Diritto Amministrativo

Bocciatura a sette anni: il TAR sospende il provvedimento 150 150 Graziella Pascotto

Bocciatura a sette anni: il TAR sospende il provvedimento

Alunna bocciata a 7 anni: il TAR Puglia, Sez. Unite, ord. 28.7.2022 n. 347 sospende la bocciatura dando ragione ai genitori
E’ stata accolta l’istanza cautelare dal giudice amministrativo rilevato che la perdita di un anno scolastico a sette anni e in difetto di adeguata motivazione, valutate alla luce dell’esclusivo interesse della minore, costituisce ex se un grave danno.
Secondo il TAR Puglia l’esperienza traumatica potrebbe danneggiare l’autostima della minore e incrinare il rapporto di fiducia nei confronti dell’Istituzione scolastica oltre al fatto che in conseguenza della bocciatura la bambina verrebbe allontanata dal gruppo classe nel quale si stava integrando.
Concorsi militari: il tatuaggio è causa di esclusione? 150 150 Graziella Pascotto

Concorsi militari: il tatuaggio è causa di esclusione?

Il Consiglio di Stato (sentenza n. 2615 11.5.2022) ha confermato il divieto assoluto di tatuaggi per i candidati delle forze di polizia, ad esclusione di quelli applicati in una parte del corpo sempre coperta dall’uniforme, a patto che non abbia uno dei contenuti non consentiti. La decisione fa riferimento anche alla Direttiva sulla Regolamentazione dell’applicazione di tatuaggi da parte del personale militare del 26.7.2012 emessa dall’Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore.
La Direttiva vieta tatuaggi o piercing in parti visibili del corpo, considerato anche il caso in cui si indossi la divisa estiva.
Vieta in ogni caso, in qualsiasi parte del corpo, i tatuaggi che abbiano contenuti osceni, riferimenti sessuali, contenuti razzisti, contenuti di discriminazione religiosa o che possano portare discredito alle istituzioni della Repubblica italiana e alle Forze armate.
Nel caso concreto, la Commissione concorsuale aveva escluso il candidato per l’oggettiva visibilità del tatuaggio.
tatuatore che disegna tatuaggio
Mascherine: cosa cambia dal 1.5.2022 150 150 Graziella Pascotto

Mascherine: cosa cambia dal 1.5.2022

L’ordinanza 28.4.2022 del Ministro della Salute prevede la proroga, fino alla data del 15 giugno, dell’impiego delle mascherine FFP2 al chiuso, limitatamente ad alcuni ambiti e contesti, quali trasporti a lunga percorrenza e locale, strutture sanitarie, eventi in cinema, teatri, palazzetti dello sport, locali di intrattenimento. In altri luoghi di lavoro, senza distinguere tra pubblico e privato, il dispositivo protettivo delle vie respiratorie risulta fortemente raccomandato.

mascherine

https://www.altalex.com/documents/news/2022/05/01/green-pass-mascherine-1-maggio-cambiano-regole

Pfizer o Moderna? Decide esclusivamente l’Autorità Sanitaria 150 150 Graziella Pascotto

Pfizer o Moderna? Decide esclusivamente l’Autorità Sanitaria

Deve essere rigettata l’istanza cautelare volta a ottenere la prima somministrazione di vaccino anti covid – 19 Pfizer, anziché un altro tipo di vaccino (Moderna). La scelta del vaccino da somministrarsi è rimessa unicamente all’autorità sanitaria preposta alla vaccinazione sulla scorta dell’anamnesi e degli altri dati clinici rilevati a carico del soggetto chiamato a sottoporsi alla vaccinazione stessa, senza che possa configurarsi a priori una sorta di diritto di opzione dell’interessato a vedersi somministrare un determinato tipo di vaccino anziché un altro.

Lo stabilisce il Tar Emilia Romagna Bologna, sez. I, decreto 10 gennaio 2022, n. 7.

Pfizer o Moderna? La scelta spetta unicamente all’autorità sanitaria

https://www.quotidianogiuridico.it/documents/2022/01/18/pfizer-o-moderna-la-scelta-spetta-unicamente-all-autorita-sanitaria

Genitori violano le norme anti-covid: figli esclusi dalla scuola d’infanzia 150 150 Graziella Pascotto

Genitori violano le norme anti-covid: figli esclusi dalla scuola d’infanzia

Va rigettata l’istanza cautelare proposta contro i provvedimenti di dimissioni di un alunno dalla scuola d’infanzia e dal nido motivati dalla violazione del “patto di responsabilità reciproca” da parte dei genitori con comportamenti violativi delle misure di contenimento del contagio (il patto era stato firmato anche da loro, insieme alla direttrice, alle educatrici e ai collaboratori scolastici e prevedeva l’impegno ad adottare, anche nei tempi e nei luoghi della giornata che il figlio non trascorre a scuola comportamenti di massima precauzione circa il rischio di contagio).
Il patto tuttavia non veniva rispettato poiché dai verbali della polizia municipale depositati emerge che i genitori dei minori in diverse occasioni avrebbero violato le disposizioni sul distanziamento e sull’obbligo d’indossare i dispositivi di protezione individuale.
Alla base della decisione del Tar Emilia Romagna n. 444 del 28.9.2021 la tutela di fondamentali e inderogabili valori costituzionali (artt. 2 e 32 Cost.) in considerazione della dimensione collettiva della salute basata sul principio di solidarietà.
bimbo con zaino e mascherina covid
Green pass: il Tar Lazio conferma l’obbligo per il personale scolastico 150 150 Graziella Pascotto

Green pass: il Tar Lazio conferma l’obbligo per il personale scolastico

Il Tar Lazio con i decreti monocratici n. 4531/2021 e 4532/2021 depositati ieri 2.9.2021 ha respinto le istanze dei ricorrenti che chiedevano di sospendere tutti i provvedimenti adottati dal Ministero dell’Istruzione con cui è disciplinato l’obbligo del green pass per il personale scolastico.
Il Tar del Lazio ha stabilito che: “il diritto del personale scolastico a non vaccinarsi, in disparte la questione della dubbia configurazione come diritto alla salute, non ha valenza assoluta né può essere inteso come intangibile”.
Per il personale scolastico non in possesso del Green pass “l’automatica sospensione dal lavoro e dalla retribuzione e la mancata adibizione ad altre e diverse mansioni è correttamente e razionalmente giustificabile alla luce della tipicità delle mansioni, specie di quello docente”.
Il mancato rispetto di quest’obbligo è dunque considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato.
Green Pass: legittimo l’obbligo per il personale scolastico previsto dal D.L. 111/2021
Discarica abusiva e responsabilità del proprietario dell’area 150 150 Graziella Pascotto

Discarica abusiva e responsabilità del proprietario dell’area

Il Consiglio di Stato (sentenza n. 2046 del 10.3.2021) ribadisce che rientra nella competenza del Comune l’adozione degli atti in materia ambientale e del Sindaco la condanna agli adempimenti previsti per la bonifica del suolo da rifiuti abbandonati.
Ai sensi dell’ art. 192, comma 3 D.Lg. n. 152/06 l’ordinanza del Sindaco può rivolgersi anche al proprietario dell’area, pur non essendo quest’ultimo l’autore materiale delle condotte di abbandono dei rifiuti. La norma, in caso di pericolo che su un bene si realizzi una discarica abusiva di rifiuti anche per i fatti illeciti di soggetti ignoti, attribuisce rilevanza esimente alla diligenza del proprietario, che abbia fatto quanto risulti concretamente esigibile, e impone invece all’amministrazione di disporre le misure ivi previste nei confronti del proprietario che – per trascuratezza, superficialità o anche indifferenza o proprie difficoltà economiche – nulla abbia fatto e non abbia adottato alcuna cautela volta ad evitare che vi sia in concreto l’abbandono dei rifiuti.