Concorsi militari: il tatuaggio è causa di esclusione? 150 150 Graziella Pascotto

Concorsi militari: il tatuaggio è causa di esclusione?

Il Consiglio di Stato (sentenza n. 2615 11.5.2022) ha confermato il divieto assoluto di tatuaggi per i candidati delle forze di polizia, ad esclusione di quelli applicati in una parte del corpo sempre coperta dall’uniforme, a patto che non abbia uno dei contenuti non consentiti. La decisione fa riferimento anche alla Direttiva sulla Regolamentazione dell’applicazione di tatuaggi da parte del personale militare del 26.7.2012 emessa dall’Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore.
La Direttiva vieta tatuaggi o piercing in parti visibili del corpo, considerato anche il caso in cui si indossi la divisa estiva.
Vieta in ogni caso, in qualsiasi parte del corpo, i tatuaggi che abbiano contenuti osceni, riferimenti sessuali, contenuti razzisti, contenuti di discriminazione religiosa o che possano portare discredito alle istituzioni della Repubblica italiana e alle Forze armate.
Nel caso concreto, la Commissione concorsuale aveva escluso il candidato per l’oggettiva visibilità del tatuaggio.
tatuatore che disegna tatuaggio

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