Studio Legale Pascotto

Avvocato Civilista
Sanzioni stradali della Polizia penitenziaria: accordo con Poste Italiane 150 150 Graziella Pascotto

Sanzioni stradali della Polizia penitenziaria: accordo con Poste Italiane

Grazie ad un accordo tra DAP e Poste Italiane, viene dato il via libera alle sanzioni stradali elevate dalla Polizia Penitenziaria.
Il servizio di polizia stradale del Corpo di Polizia Penitenziaria esiste sin dal gennaio 2008, quando fu istituito con Provvedimento del Capo DAP, ed è attivo dal 2011, tuttavia era sprovvisto di un assetto gestionale che lo rendesse funzionale a tutti gli effetti.
Mediante l’accordo DAP – Poste Italiane il personale della Polizia Penitenziaria potrà finalmente assolvere alle funzioni di polizia stradale, ai sensi degli artt. 11 e 12 CdS, durante lo svolgimento dei relativi compiti istituzionali su tutto il territorio nazionale.
La piattaforma tecnologica di Poste Italiane consentirà la gestione della postalizzazione, della notifica e degli incassi derivanti dagli atti notificati e si occuperà, tra i servizi integrati, anche della gestione della flotta-auto, ovvero il collegamento alle banche dati e le visure sui trasgressori, della gestione dei punti della patente, delle contravvenzioni all’estero e della conservazione delle cartoline degli Avvisi di Ricevimento (AR) per la durata di 5 anni, come sancito dalla legge.
Obblighi informativi bancari quando l’investitore è “esperto” 150 150 Graziella Pascotto

Obblighi informativi bancari quando l’investitore è “esperto”

Importante pronuncia della Corte di Cassazione (ordinanza n. 18153 del 31.8.2020) in tema di intermediazione finanziaria.
L’intermediario non è esonerato, in presenza di un investitore abituato ad operazioni finanziarie a rischio elevato che risultino dalla sua condotta pregressa, dall’assolvimento degli obblighi informativi, prescritti in generale e senza eccezioni dall’art. 21 D.Lgs. n. 58 del 1998, con le relative prescrizioni di cui al regolamento Consob n. 11522 del 1998, e successive modificazioni, permanendo in ogni caso l’obbligo primario dell’intermediario di offrire la piena informazione circa la natura, il rendimento ed ogni altra caratteristica del titolo.
In assenza dell’assolvimento dell’obbligo informativo dell’intermediario previsto dalla legge, sussiste una presunzione dell’esistenza del nesso di causalità, quanto all’avvenuta effettuazione di una scelta non consapevole da parte dell’investitore, senza che la precedente o la contestuale condotta di investimento in altri titoli rischiosi esoneri dall’adempimento degli obblighi informativi in capo all’intermediario, né integri la prova contraria su di lui gravante.
Decreto semplificazioni: la novità del certificato di stato legittimo dell’immobile 150 150 Graziella Pascotto

Decreto semplificazioni: la novità del certificato di stato legittimo dell’immobile

ll c.d. decreto “semplificazioni” ha introdotto importanti novità nel Testo Unico in materia edilizia (D.P.R. n.380/2001). La modifica riguarda l’art. 9 bis con il nuovo comma 1bis: è possibile, ma non obbligatorio, allegare ai contratti di compravendita o di divisione l’inedito “certificato di stato legittimo”, rilasciato da un “tecnico abilitato” attestante l’assenza di violazioni alla disciplina edilizia e urbanistica oppure la presenza di “tolleranze costruttive”. Il certificato infatti può essere rilasciato anche con piccole difformità entro il 2% dei limiti e misure.
La norma non prescrive tale allegazione a pena di nullità o irricevibilità dell’atto, tuttavia il certificato è utile e opportuno per evitare possibili controversie legali nelle compravendita o per usufruire con sicurezza di un’agevolazione fiscale.
L’Antitrust multa Poste Italiane per la mancata consegna delle raccomandate 150 150 Graziella Pascotto

L’Antitrust multa Poste Italiane per la mancata consegna delle raccomandate

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato a Poste Italiane una sanzione di 5 milioni di euro per aver adottato una pratica commerciale scorretta, consistente nella promozione, risultata ingannevole, di caratteristiche del servizio di recapito delle raccomandate e del servizio di ritiro digitale delle raccomandate.
In particolare, l’Autorità ha accertato che il tentativo di recapito delle raccomandate non viene sempre esperito con la tempistica e la certezza enfatizzate nei messaggi pubblicitari, venendo, peraltro, frequentemente effettuato con modalità diverse da quelle prescritte dalla legge. “Infatti – precisa l’Antitrust – Poste Italiane talvolta utilizza per comodità il deposito dell’avviso di giacenza della raccomandata nella cassetta postale anche quando sarebbe stato possibile consegnarla nelle mani del destinatario”.
L’Autorità ha anche accertato la sussistenza di omissioni informative anche nei messaggi pubblicitari di promozione del servizio di ritiro digitale delle raccomandate, in quanto non viene chiarito che questo servizio è utilizzabile per i soli invii originati digitalmente.
“Data l’estrema gravità e frequenza della pratica e i notevolissimi danni arrecati ai consumatori, la sanzione è stata irrogata nella misura massima”, spiega l’Autorità.
Codice della Strada: le novità con la conversione del D.L. semplificazioni 150 150 Graziella Pascotto

Codice della Strada: le novità con la conversione del D.L. semplificazioni

Un emendamento al disegno di legge di conversione del D.L. c.d. “semplificazioni”, prevede modifiche di rilievo al Codice della Strada. Il termine ultimo per la conversione è fissato il 14.9.2020.
Tra le novità: autovelox fissi in città in particolare nei centri storici;
zone a traffico limitato vicino alle scuole all’interno delle quali l’entrata e l’uscita di moto e automobili sarà vietata o fortemente ridotta;
gli operatori ecologici potranno multare le automobili parcheggiate davanti ai cassonetti dell’immondizia se intralciano e impediscono la raccolta dei rifiuti e la pulizia delle strade e, se necessario, chiedere la rimozione del veicolo;
per i ciclisti l’introduzione della “strada urbana ciclabile” dove le bici avranno la precedenza: strade ad una carreggiata con banchine pavimentate e marciapiedi dove non si può superare il limite di 30 km/h; proroga revisione: se l’accertamento dei requisiti di idoneità è fissato entro il 30.9.20, il veicolo può circolare fino al 31.12.20 senza rischiare la multa; invece le revisioni che scadono dal 1.10.20 al 31.12.20 sono prorogate fino al 28.2.21.
Legittima difesa domiciliare: operatività della scriminante 150 150 Graziella Pascotto

Legittima difesa domiciliare: operatività della scriminante

Parliamo del noto fatto di cronaca: due malviventi si introducevano in un negozio di abbigliamento e il proprietario, svegliato dall’allarme mentre era nella sua abitazione al piano superiore, scendeva in strada e sparava, con pistola regolarmente detenuta, alcuni colpi prima contro la vettura dei malviventi e poi al ladro che usciva dal negozio.
La Cassazione (21.7.2020 n. 21794) nel confermare le sentenze di merito e la condanna del commerciante evidenzia come la riforma del 2019 e la modifica dell’art. 52 comma 4 c.p. non consentono un’indiscriminata reazione contro chi si introduca o si intrattenga, con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica, nella dimora altrui o nei luoghi ad essa equiparati, atteso che l’ambito di applicazione, per espressa previsione normativa, è limitato alle situazioni in cui vi siano modalità intrusive connotate dalla violenza o dalla minaccia di uso di armi, tali da essere percepite dall’agente come un’aggressione, anche solo potenziale, alla propria o altrui incolumità, sempre che però sussista la necessità e l’inevitabilità della condotta reattiva.
Nel caso concreto l’imputato era in un luogo diverso da quello in cui si stava consumando il furto e volontariamente, armatosi, era sceso in strada assumendo un atteggiamento aggressivo culminato nell’esplosione di plurimi colpi alla persona del ladro.
Proroga delle norme anti Covid fino al 7 ottobre 150 150 Graziella Pascotto

Proroga delle norme anti Covid fino al 7 ottobre

Da oggi e fino al 7 ottobre è in vigore il nuovo DPCM.
Tra le misure previste l’obbligo delle mascherine nei luoghi chiusi e all’aperto dove non si può mantenere il distanziamento; il divieto di assembramento; il limite di capienza del 80% per i trasporti pubblici; stadi e discoteche chiusi; ricongiungimento di coppie internazionali previa autocertificazione che si andrà a vivere da qualcuno con cui si ha “una comprovata e stabile relazione affettiva” anche laddove non conviventi, e comunicazione all’Asl.
La lista dei paesi off limits rimane (Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Serbia, Colombia) e confermato l’obbligo per chi proviene da Croazia, Grecia, Malta e Spagna di fare il tampone.
Confermata anche la riapertura di scuole e università previa predisposizione di “ogni misura utile all’avvio nonché al regolare svolgimento dell’anno scolastico 2020-2021” anche sulla base delle indicazioni operative per la gestione di casi e focolai elaborate dall’Iss.
Circolare ministeriali sui “lavoratori fragili”: chiarimenti e modalità operative 150 150 Graziella Pascotto

Circolare ministeriali sui “lavoratori fragili”: chiarimenti e modalità operative

Una circolare congiunta del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Salute del 4.9.2020 chiarisce chi sono i “lavoratori fragili”. Sono interessate tutte quelle categorie di lavoratori che possono essere considerate a rischio a causa del Covid-19, in particolare gli insegnanti.
La circolare si è resa necessaria per chiarire e aggiornare il concetto di “situazione di particolare fragilità” nel mondo lavorativo.
Sono dunque lavoratori fragili coloro che possono dimostrare di avere altre patologie che in caso di infezione da Covid-19 potrebbero causare un peggioramento della malattia preesistente.
Nella spiegazione del Ministero, la sola età non è un dato sufficiente a stabilire la “situazione di particolare fragilità”:
“Non è rilevabile alcun automatismo – si legge nella circolare – fra le caratteristiche anagrafiche e di salute del lavoratore e la eventuale condizione di fragilità; in tale contesto, la “maggiore fragilità nelle fasce di età più elevate della popolazione va intesa congiuntamente alla presenza di comorbilità che possono integrare una condizione di maggior rischio“.
Nella circolare vengono illustrate anche le modalità con cui i lavoratori fragili potranno richiedere l’esenzione o l’attivazione di misure di sorveglianza a carico del datore. Le richieste dovranno infatti essere corredate anche dalla documentazione medica riguardante la patologia pregressa. Sarà poi un medico a valutare l’idoneità e a fornire indicazioni per l’adozione di soluzioni maggiormente cautelative per la salute del lavoratore riservando il giudizio di non idoneità temporanea solo ai casi che non consento soluzioni alternative”.
Gli asintomatici covid positivi possono lavorare da casa? Chiarimenti 150 150 Graziella Pascotto

Gli asintomatici covid positivi possono lavorare da casa? Chiarimenti

E’ la domanda che si fanno molte aziende e molti lavoratori che potrebbero effettuare prestazioni anche da remoto: in caso di contagio asintomatico e di buona forma fisica, è possibile continuare a lavorare in smart working?
La risposta è negativa.
Lo stabiliscono i Decreti Cura e Rilancio adottati dal Governo durante l’emergenza e convertiti in legge, ma anche il messaggio INPS 2584/2020 con il quale sono arrivati alcuni chiarimenti a riguardo e dove si legge che la quarantena è equiparata alla malattia e di conseguenza impedisce lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa.
Questo vale anche per le persone di ritorno da vacanze in zone a rischio che devono stare in isolamento fino a quando non avranno il risultato del tampone.
Usura bancaria: le spese della polizza obbligatoria concorrono al calcolo del Teg 150 150 Graziella Pascotto

Usura bancaria: le spese della polizza obbligatoria concorrono al calcolo del Teg

La Cassazione (sentenza n. 17466 del 20.8.2020) conferma l’inclusione nel TEG (Tasso Effettivo Globale, il tasso di riferimento utilizzato dalla Banca d’Italia per fissare la soglia antiusura), delle spese assicurative obbligatorie per legge nei contratti di cessione del quinto dello stipendio.
Si legge nella sentenza: “ai fini della valutazione dell’eventuale natura usuraria di un contratto di mutuo, devono essere conteggiate anche le spese di assicurazione sostenute dal debitore per ottenere il credito, in conformità con quanto previsto dall’art. 644, comma 4, c.p., essendo, all’uopo, sufficiente che le stesse risultino collegate alla concessione del credito. La sussistenza del collegamento può essere dimostrata con qualunque mezzo di prova ed è presunta nel caso di contestualità tra la spesa di assicurazione e l’erogazione del mutuo (Sez. I, n. 8806, 5/04/2017)”
La decisione si riferisce alle polizze a garanzia del credito e a beneficio dell’intermediario, operanti ad esempio in caso di morte, invalidità, infermità o di disoccupazione del debitore.