Studio Legale Pascotto

Avvocato Civilista
Codice della Strada: le novità con la conversione del D.L. semplificazioni 150 150 Graziella Pascotto

Codice della Strada: le novità con la conversione del D.L. semplificazioni

Un emendamento al disegno di legge di conversione del D.L. c.d. “semplificazioni”, prevede modifiche di rilievo al Codice della Strada. Il termine ultimo per la conversione è fissato il 14.9.2020.
Tra le novità: autovelox fissi in città in particolare nei centri storici;
zone a traffico limitato vicino alle scuole all’interno delle quali l’entrata e l’uscita di moto e automobili sarà vietata o fortemente ridotta;
gli operatori ecologici potranno multare le automobili parcheggiate davanti ai cassonetti dell’immondizia se intralciano e impediscono la raccolta dei rifiuti e la pulizia delle strade e, se necessario, chiedere la rimozione del veicolo;
per i ciclisti l’introduzione della “strada urbana ciclabile” dove le bici avranno la precedenza: strade ad una carreggiata con banchine pavimentate e marciapiedi dove non si può superare il limite di 30 km/h; proroga revisione: se l’accertamento dei requisiti di idoneità è fissato entro il 30.9.20, il veicolo può circolare fino al 31.12.20 senza rischiare la multa; invece le revisioni che scadono dal 1.10.20 al 31.12.20 sono prorogate fino al 28.2.21.
Legittima difesa domiciliare: operatività della scriminante 150 150 Graziella Pascotto

Legittima difesa domiciliare: operatività della scriminante

Parliamo del noto fatto di cronaca: due malviventi si introducevano in un negozio di abbigliamento e il proprietario, svegliato dall’allarme mentre era nella sua abitazione al piano superiore, scendeva in strada e sparava, con pistola regolarmente detenuta, alcuni colpi prima contro la vettura dei malviventi e poi al ladro che usciva dal negozio.
La Cassazione (21.7.2020 n. 21794) nel confermare le sentenze di merito e la condanna del commerciante evidenzia come la riforma del 2019 e la modifica dell’art. 52 comma 4 c.p. non consentono un’indiscriminata reazione contro chi si introduca o si intrattenga, con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica, nella dimora altrui o nei luoghi ad essa equiparati, atteso che l’ambito di applicazione, per espressa previsione normativa, è limitato alle situazioni in cui vi siano modalità intrusive connotate dalla violenza o dalla minaccia di uso di armi, tali da essere percepite dall’agente come un’aggressione, anche solo potenziale, alla propria o altrui incolumità, sempre che però sussista la necessità e l’inevitabilità della condotta reattiva.
Nel caso concreto l’imputato era in un luogo diverso da quello in cui si stava consumando il furto e volontariamente, armatosi, era sceso in strada assumendo un atteggiamento aggressivo culminato nell’esplosione di plurimi colpi alla persona del ladro.
Proroga delle norme anti Covid fino al 7 ottobre 150 150 Graziella Pascotto

Proroga delle norme anti Covid fino al 7 ottobre

Da oggi e fino al 7 ottobre è in vigore il nuovo DPCM.
Tra le misure previste l’obbligo delle mascherine nei luoghi chiusi e all’aperto dove non si può mantenere il distanziamento; il divieto di assembramento; il limite di capienza del 80% per i trasporti pubblici; stadi e discoteche chiusi; ricongiungimento di coppie internazionali previa autocertificazione che si andrà a vivere da qualcuno con cui si ha “una comprovata e stabile relazione affettiva” anche laddove non conviventi, e comunicazione all’Asl.
La lista dei paesi off limits rimane (Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Serbia, Colombia) e confermato l’obbligo per chi proviene da Croazia, Grecia, Malta e Spagna di fare il tampone.
Confermata anche la riapertura di scuole e università previa predisposizione di “ogni misura utile all’avvio nonché al regolare svolgimento dell’anno scolastico 2020-2021” anche sulla base delle indicazioni operative per la gestione di casi e focolai elaborate dall’Iss.
Circolare ministeriali sui “lavoratori fragili”: chiarimenti e modalità operative 150 150 Graziella Pascotto

Circolare ministeriali sui “lavoratori fragili”: chiarimenti e modalità operative

Una circolare congiunta del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Salute del 4.9.2020 chiarisce chi sono i “lavoratori fragili”. Sono interessate tutte quelle categorie di lavoratori che possono essere considerate a rischio a causa del Covid-19, in particolare gli insegnanti.
La circolare si è resa necessaria per chiarire e aggiornare il concetto di “situazione di particolare fragilità” nel mondo lavorativo.
Sono dunque lavoratori fragili coloro che possono dimostrare di avere altre patologie che in caso di infezione da Covid-19 potrebbero causare un peggioramento della malattia preesistente.
Nella spiegazione del Ministero, la sola età non è un dato sufficiente a stabilire la “situazione di particolare fragilità”:
“Non è rilevabile alcun automatismo – si legge nella circolare – fra le caratteristiche anagrafiche e di salute del lavoratore e la eventuale condizione di fragilità; in tale contesto, la “maggiore fragilità nelle fasce di età più elevate della popolazione va intesa congiuntamente alla presenza di comorbilità che possono integrare una condizione di maggior rischio“.
Nella circolare vengono illustrate anche le modalità con cui i lavoratori fragili potranno richiedere l’esenzione o l’attivazione di misure di sorveglianza a carico del datore. Le richieste dovranno infatti essere corredate anche dalla documentazione medica riguardante la patologia pregressa. Sarà poi un medico a valutare l’idoneità e a fornire indicazioni per l’adozione di soluzioni maggiormente cautelative per la salute del lavoratore riservando il giudizio di non idoneità temporanea solo ai casi che non consento soluzioni alternative”.
Gli asintomatici covid positivi possono lavorare da casa? Chiarimenti 150 150 Graziella Pascotto

Gli asintomatici covid positivi possono lavorare da casa? Chiarimenti

E’ la domanda che si fanno molte aziende e molti lavoratori che potrebbero effettuare prestazioni anche da remoto: in caso di contagio asintomatico e di buona forma fisica, è possibile continuare a lavorare in smart working?
La risposta è negativa.
Lo stabiliscono i Decreti Cura e Rilancio adottati dal Governo durante l’emergenza e convertiti in legge, ma anche il messaggio INPS 2584/2020 con il quale sono arrivati alcuni chiarimenti a riguardo e dove si legge che la quarantena è equiparata alla malattia e di conseguenza impedisce lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa.
Questo vale anche per le persone di ritorno da vacanze in zone a rischio che devono stare in isolamento fino a quando non avranno il risultato del tampone.
Usura bancaria: le spese della polizza obbligatoria concorrono al calcolo del Teg 150 150 Graziella Pascotto

Usura bancaria: le spese della polizza obbligatoria concorrono al calcolo del Teg

La Cassazione (sentenza n. 17466 del 20.8.2020) conferma l’inclusione nel TEG (Tasso Effettivo Globale, il tasso di riferimento utilizzato dalla Banca d’Italia per fissare la soglia antiusura), delle spese assicurative obbligatorie per legge nei contratti di cessione del quinto dello stipendio.
Si legge nella sentenza: “ai fini della valutazione dell’eventuale natura usuraria di un contratto di mutuo, devono essere conteggiate anche le spese di assicurazione sostenute dal debitore per ottenere il credito, in conformità con quanto previsto dall’art. 644, comma 4, c.p., essendo, all’uopo, sufficiente che le stesse risultino collegate alla concessione del credito. La sussistenza del collegamento può essere dimostrata con qualunque mezzo di prova ed è presunta nel caso di contestualità tra la spesa di assicurazione e l’erogazione del mutuo (Sez. I, n. 8806, 5/04/2017)”
La decisione si riferisce alle polizze a garanzia del credito e a beneficio dell’intermediario, operanti ad esempio in caso di morte, invalidità, infermità o di disoccupazione del debitore.
È legge la commissione d’inchiesta sulle comunità per minori in affido 150 150 Graziella Pascotto

È legge la commissione d’inchiesta sulle comunità per minori in affido

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 214 del 28.8.2020 la L. n. 107 del 29.7.2020, con la quale è stata istituita una Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività connesse alle comunità di tipo familiare che accolgono minori.
Dopo il caso Bibbiano, non isolato purtroppo, è divenuto indispensabile verificare il sistema di protezione dei minori fuori famiglia, le dinamiche, spesso malate, che consentono l’allontanamento dei figli dalle famiglie naturali sulla base di segnalazioni che troppe volte si sono rivelate fallaci.
La Commissione, che procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e limitazioni dell’autorità giudiziaria, è composta da 20 senatori e 20 deputati, nominati dai Presidenti della Camera di appartenenza ed è chiamata a completare i lavori entro la fine della legislatura.
I compiti: verificare lo stato delle comunità che accolgono i minori e le condizioni dei minori all’interno di esse, anche in riferimento alla temporaneità del provvedimento di affidamento;
verificare il rispetto dei requisiti minimi strutturali e organizzativi previsti; effettuare controlli a campione sull’utilizzo delle risorse pubbliche destinate alla comunità e valutare la congruità dei costi;
valutare se nella legislazione sia effettivamente garantito il diritto del minore a crescere ed essere educato nella propria famiglia e rispettato il principio in base al quale l’allontanamento del minore deve costituire un rimedio residuale e in ogni caso esso non può essere disposto per ragioni connesse esclusivamente alle condizioni di indigenza dei genitori;
verificare il rispetto della circolare 18/VA/2018 del CSM riguardo al divieto di esercizio delle funzioni di giudice onorario minorile per coloro che rivestono cariche rappresentative in strutture comunitarie ove vengono inseriti minori da parte della autorità giudiziaria o nei CdA delle società che le gestiscono.
Sanità: abolito il superticket su visite e esami dal 1.9.2020 150 150 Graziella Pascotto

Sanità: abolito il superticket su visite e esami dal 1.9.2020

Il c.d. superticket da oggi non esiste più. Si tratta della tassa che dal 2011 una parte dei contribuenti pagava alla Regione nel caso di visite specialistiche ed esami di laboratorio.
L’importo massimo previsto era di € 10 che si aggiungeva al ticket ordinario. Ne erano esentati coloro che risultavano affetti da determinate patologie, che avevano un’età anagrafica inferiore ai 6 anni o superiore ai 65, i titolari di pensione sociale o minima, gli invalidi civili, gli invalidi di guerra, per motivi lavoro o di servizio.
L’abolizione del superticket è contenuta nella manovra di bilancio 2020, che all’art. 1 comma 446 prevede che “Nelle more della revisione del sistema di compartecipazione alla spesa sanitaria a carico degli assistiti al fine di promuovere maggiore equità nell’accesso alle cure… a decorrere dal 1.9.2020 la quota di partecipazione al costo per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale per gli assistiti non esentati … e’ abolita. Per fare fronte alle minori entrate delle Regioni lo Stato, propri o con la manovra finanziaria 2020 ha stanziato per il 2020 185 milioni di euro.”
Foto dei figli minori sui social: chi decide? 150 150 Graziella Pascotto

Foto dei figli minori sui social: chi decide?

Il Tribunale di Chieti (sentenza n. 403 del 21.7.2020) ordinando ai genitori di astenersi dal pubblicare le foto del figlio “in assenza di consenso esplicito dell’interessato”, ha affidato al figlio di 17 anni la possibilità di negare il consenso alla madre e al padre per la pubblicazione delle proprie fotografie sui social network.
Ciò in considerazione del’età del ragazzo – quasi maggiorenne – ritenuto in grado di autodeterminarsi, almeno su alcuni aspetti. I c.d. grandi minori ovvero i ragazzi che hanno raggiunto i 16 anni e in alcuni casi 14, hanno infatti maggiori possibilità di decidere e orientare le proprie scelte di vita, come il percorso di studi o delle proprie aspirazioni. Possono, ad esempio, interrompere il percorso scolastico, stante la cessazione dell’obbligo, svolgere attività lavorativa, contrarre matrimonio (a determinate condizioni), riconoscere figli, prestare il consenso al riconoscimento del genitore, accedere all’interruzione di gravidanza.
La sentenza poi è in linea con il decreto legislativo 101/2018 che ha adeguato la normativa italiana al GDPR e che fissa a 14 anni la soglia minima per iscriversi a un social network senza il consenso dei genitori.
Guida in stato di ebbrezza estinta per lavori di pubblica utilità e casellario 150 150 Graziella Pascotto

Guida in stato di ebbrezza estinta per lavori di pubblica utilità e casellario

La Corte Costituzionale, con la sentenza 30.7.2020 n. 179, ha dichiarato costituzionalmente illegittima la mancata previsione della non menzione, nei certificati del casellario chiesti dall’interessato, dei provvedimenti concernenti la sanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità, applicabile in caso di condanna per le contravvenzioni di guida sotto l’influenza dell’alcool di cui all’art. 186 C.d.S., e, più in particolare, della sentenza che dispone tale sanzione e del successivo provvedimento che dichiara estinto il reato in caso di «svolgimento positivo» del lavoro di pubblica utilità.
L’estinzione del reato per effetto del positivo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, testimonia infatti il percorso rieducativo compiuto dal condannato e menzionare nei certificati del casellario richiesti dall’interessato la vicenda processuale ormai definita “contrasterebbe con la ratio della stessa dichiarazione di estinzione del reato, che comporta normalmente l’esclusione di ogni effetto pregiudizievole – anche in termini reputazionali – a carico di colui al quale il fatto di reato sia stato in precedenza ascritto”.