Studio Legale Pascotto

Avvocato Civilista
Nuovo anno scolastico 2022/2023: vademecum per prevenire il Covid 150 150 Graziella Pascotto

Nuovo anno scolastico 2022/2023: vademecum per prevenire il Covid

ll ministero dell’Istruzione ha inviato alle scuole un vademecum con le principali indicazioni per il contrasto della diffusione del Covid-19 in ambito scolastico, in vista dell’avvio dell’anno 2022/2023.
Tra le novità, gli alunni positivi non potranno seguire le lezioni in Didattica digitale integrata: “La normativa speciale per il contesto scolastico legata al virus SARS-CoV-2, che consentiva tale modalità, cessa i propri effetti con la conclusione dell’anno scolastico 2021/2022”.
È consentita la permanenza a scuola a bambini e studenti con sintomi respiratori di lieve entità ed in buone condizioni generali che non presentano febbre. Gli studenti di I e II ciclo di istruzione potranno frequentare in presenza indossando mascherine chirurgiche/FFP2 fino a risoluzione dei sintomi ed avendo cura dell’igiene delle mani.
Il personale, i bambini o gli studenti che presentano sintomi indicativi di infezione da Sars-CoV-2 verranno ospitati nella stanza o area di isolamento, appositamente predisposta e, nel caso di minorenni, dovranno essere avvisati i genitori.
Coloro che risulteranno positivi al test diagnostico per SARS-CoV-2 saranno sottoposti alla misura dell’isolamento e rientreranno a scuola solo ad esito negativo del test (molecolare o antigenico) al termine dell’isolamento.
Per accedere ai locali scolastici non sarà più prevista alcuna forma di controllo preventivo come la misurazione della temperatura.
Covid-19: il vademecum del Ministero per l'anno scolastico 2022/2023
Elezioni: l’Autorità Garante vieta il confronto tra sole due forze politiche 150 150 Graziella Pascotto

Elezioni: l’Autorità Garante vieta il confronto tra sole due forze politiche

“La programmazione di un unico confronto televisivo tra due soli soggetti politici, nonché le attività di comunicazione ad esso correlate, risulta non conforme ai principi di parità di trattamento e di imparzialità dell’informazione, essendo suscettibile di determinare, in capo ai soggetti partecipanti al confronto, un indebito vantaggio elettorale rispetto agli altri”.
Lo stabilisce Agcom nella delibera a maggioranza n. 304 del 24.8.2022 in seguito alle segnalazioni sul confronto Letta-Meloni a “Porta a Porta”, con la quale richiama tutte le emittenti al rigoroso rispetto della parità di trattamento dei soggetti politici nei programmi di approfondimento.
L’Autorità invita le emittenti a “tener conto che l’attuale legge elettorale prevede un sistema misto (maggioritario e proporzionale) che, da un lato, per cinque ottavi, prevede l’assegnazione dei seggi in collegi plurinominali in base ad un criterio proporzionale fondato sullo scrutinio di lista, dall’altro consente alle medesime liste di presentarsi (o meno) in coalizione per concorrere all’assegnazione dei rimanenti tre ottavi dei seggi in collegi uninominali in base ad un sistema maggioritario”. Inoltre, ricorda l’Agcom, “tale legge non prevede l’individuazione di un capo della coalizione (laddove invece impone alle liste di indicare il relativo capo politico), né postula necessariamente che l’esito delle elezioni venga determinato dal confronto tra due liste o tra due coalizioni”.
Elezioni 2022: no al faccia a faccia Letta-Meloni sulla RAI
Lavori di pubblica utilità e guida in stato di ebbrezza con incidente stradale 150 150 Graziella Pascotto

Lavori di pubblica utilità e guida in stato di ebbrezza con incidente stradale

E’ il caso di una signora condannata dal Tribunale di Bergamo per guida in stato di ebbrezza (tasso alcolemico 1,72-1,81 g/l), con le aggravanti di aver causato un incidente stradale e dell’orario notturno. Il Tribunale peraltro sostituiva la pena con i lavori di pubblica utilità.
La sentenza veniva impugnata dalla Procura per la violazione dell’art. 186 C.d.S. c. 9 bis, che esclude espressamente i casi di contravvenzione aggravati dall’incidente stradale dalle ipotesi per le quali la pena può essere sostituita dal lavoro di pubblica utilità.
La Cassazione (sentenza n. 2536/2022) ha quindi annullato la decisione del Tribunale nella accertata sussistenza dell’aggravante dell’aver provocato un incidente stradale.
Ciò come detto vieta la sostituzione della pena detentiva e pecuniaria con il lavoro di pubblica utilità anche quando, all’esito del giudizio di comparazione con circostanza attenuante, essa non influisca sul trattamento sanzionatorio.
Cassazione: no al lavoro di pubblica utilità per chi causa un incidente in stato di ebbrezza
Bocciatura a sette anni: il TAR sospende il provvedimento 150 150 Graziella Pascotto

Bocciatura a sette anni: il TAR sospende il provvedimento

Alunna bocciata a 7 anni: il TAR Puglia, Sez. Unite, ord. 28.7.2022 n. 347 sospende la bocciatura dando ragione ai genitori
E’ stata accolta l’istanza cautelare dal giudice amministrativo rilevato che la perdita di un anno scolastico a sette anni e in difetto di adeguata motivazione, valutate alla luce dell’esclusivo interesse della minore, costituisce ex se un grave danno.
Secondo il TAR Puglia l’esperienza traumatica potrebbe danneggiare l’autostima della minore e incrinare il rapporto di fiducia nei confronti dell’Istituzione scolastica oltre al fatto che in conseguenza della bocciatura la bambina verrebbe allontanata dal gruppo classe nel quale si stava integrando.
Obbligo di tenere la destra e margine stradale pericoloso 150 150 Graziella Pascotto

Obbligo di tenere la destra e margine stradale pericoloso

E’ il caso della vittima di un sinistro stradale, ritenuto dalla Corte d’Appello, corresponsabile dell’incidente al 50%, per aver violato l’art. 143 C.d.S., che prevede l’obbligo di circolare in prossimità del margine destro della carreggiata e lungo le curve impone di procedere il più vicino possibile a tale margine.
La Corte di Cassazione (ord. n. 23057 del 25.7.2022), nel riformare la decisione d’appello, ha stabilito che l’obbligo di circolare in prossimità del margine destro della carreggiata va contestualizzato allo stato dei luoghi, per cui non viola l’art. 143 C.d.S. chi, in presenza di materiale in grado di minare la sicurezza della marcia a bordo di un motoveicolo (si trattava di brecciolino), non circola in aderenza al margine destro della strada.
Il contenuto esatto dell’obbligo di tenere la destra esigibile dal conducente del veicolo deve conformarsi allo stato dei luoghi, non potendosi pretendere dal conducente che marci il più possibile a destra nelle situazioni in cui il margine destro non è percorribile con sicurezza (es. per la presenza di veicoli illegittimamente parcheggiati sulla sede stradale; per la presenza dì buche o dossi atti a minare la stabilità del veicolo, per la presenza di rami sporgenti o di materiale inerte quale il brecciolino sulla sede stradale, pericoloso in particolare per la stabilità di un veicolo a due ruote).
Circolazione stradale: quando è ammissibile non rispettare l'obbligo di tenere la destra.
Registro Pubblico delle Opposizioni: stop a telefonate spam anche sui cellulari: 150 150 Graziella Pascotto

Registro Pubblico delle Opposizioni: stop a telefonate spam anche sui cellulari:

Il nuovo regolamento sul Registro Pubblico delle Opposizioni entra in vigore il 27.7.2022, prevedendo nuove procedure contro il Telemarketing selvaggio da parte degli operatori commerciali.
L’iscrizione a tale Registro evita che il proprio numero o indirizzo venga utilizzato a scopi pubblicitari, commerciali o per ricerche di mercato. E’ uno strumento introdotto da tempo (Dpr 178/2010) per tutelare la propria privacy da strategie di Telemarketing considerate troppo aggressive.
La novità è che dal 27.7.2022 l’iscrizione sarà possibile anche alle utenze mobili ed a quelle fisse non presenti in elenchi telefonici pubblici. Dunque, anche i numeri di cellulare e quelli riservati potranno esercitare il diritto di opposizione al trattamento dei dati per finalità di marketing secondo quanto previsto dalla Legge n. 5/2018.
Iscrivendosi al Registro delle Opposizioni, privati e aziende possono chiedere di non ricevere telefonate, email o messaggi promozionali.
Il sito ufficiale è diviso in due sezioni, una per Operatori Telemarketing e una per Abbonati, da cui è possibile iscriversi gratuitamente e in maniera revocabile.
cartello di stop a telefonate indesiderate
Cosa si rischia ad ostacolare il diritto di visita dell’altro genitore 150 150 Graziella Pascotto

Cosa si rischia ad ostacolare il diritto di visita dell’altro genitore

La Corte di Cassazione (sentenza n. 28401 del 19.7.2022) ha confermato la condanna di una donna per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice ex art. 388 comma 2 c.p. Nel caso concreto la signora ostacolava anche i colloqui telefonici fra la minore il padre eludendo il provvedimento del Tribunale di Gorizia.
Si segnala che non basta il mero inadempimento a integrare il reato ex art. 388 comma 2 c.p., ma è necessario che il genitore affidatario del minore si sottragga con atti fraudolenti o simulati all’obbligo di consentire all’altro genitore le visite al figlio.
Nella fattispecie, la signora si era trasferita in un’altra località in provincia di Udine e poi in Slovenia all’insaputa del suo ex, pur essendo pendente tra i due un contenzioso ad alta conflittualità, facendo perdere le sue tracce a tutte le figure istituzionali coinvolte nella vicenda.
bambina abbraccia padre con madre preoccupata
Può configurare reato tenersi un cane smarrito? 150 150 Graziella Pascotto

Può configurare reato tenersi un cane smarrito?

La sostituzione illecita del microchip a un cane determina il reato di riciclaggio perché attraverso questa pratica si tende a far perdere le tracce della conoscenza nonché della provenienza dell’animale.
Lo ha precisato la Cassazione con la sentenza n. 9533/22.
Nella fase di merito veniva accertato che l’imputato, al fine di ostacolare l’individuazione della provenienza delittuosa del cane (un pastore tedesco a pelo lungo) aveva sostituito il microchip all’animale apponendovi altro chip con numero corrispondente a un pastore tedesco a pelo corto di sua proprietà.
La Corte ha evidenziato che il delitto di riciclaggio ex art. 648 bis c.p. è integrato non soltanto dalle condotte tipiche di sostituzione o trasformazione del bene di origine illecita ma, altresì, secondo la testuale dizione contenuta nella norma, “da ogni altra operazione diretta ad ostacolare l’identificazione” dell’origine delittuosa del bene.
cane abbandonato con guinzaglio
Reddito di cittadinanza e lavoro nero: si rischia il carcere? 150 150 Graziella Pascotto

Reddito di cittadinanza e lavoro nero: si rischia il carcere?

La Corte di Cassazione (sentenza n. 25306 depositata il 4.7.2022) ha accertato la violazione dell’articolo 7, comma 2, del decreto n. 4/2019 commessa da chi omette i redditi percepiti dall’attività di lavoro in nero.
Svolgere un’attività di lavoro in nero mentre si prende il reddito di cittadinanza rientra tra le casistiche sanzionate dalla norma:
“l’omessa comunicazione delle variazioni del reddito o del patrimonio, anche se provenienti da attività irregolari, nonché di altre informazioni dovute e rilevanti ai fini della revoca o della riduzione del beneficio entro i termini di cui all’articolo 3, commi 8, ultimo periodo, 9 e 11, è punita con la reclusione da uno a tre anni”.
A nulla rileva che il soggetto non percepisse una retribuzione vera e propria: l’attività lavorativa era infatti svolta gratuitamente e il datore gli riconosceva solo, a titolo di compenso, regalie saltuarie.
Non bisogna inoltre commettere l’errore di pensare che il beneficiario del reddito di cittadinanza sia solamente colui che ha fatto richiesta della prestazione: il divieto di lavorare in nero vale per tutti i componenti del nucleo familiare che ne risulta percettore.
uomo in divisa da detenuto con manette
Screenschot di Messenger per provare la diffamazione 150 150 Graziella Pascotto

Screenschot di Messenger per provare la diffamazione

La diffamazione può essere provata anche con gli screenshot che riportano le frasi offensive della reputazione scambiate su Facebook. Lo ha confermato la Corte di Cassazione (sentenza n. 24600 depositata il 24.06.2022).
Per la Suprema Corte sono da ritenersi pienamente utilizzabili, in quanto legittima ne è l’acquisizione come documento, i messaggi sms fotografati dallo schermo di un telefono cellulare sul quale gli stessi sono leggibili in quanto «non è imposto alcun adempimento specifico per il compimento di tale attività, che consiste nella realizzazione di una fotografia e che si caratterizza soltanto per il suo oggetto, costituito appunto da uno schermo» sul quale sia visibile un testo o un’immagine «non essendovi alcuna differenza tra una tale fotografia e quella di qualsiasi altro oggetto.
L’inutilizzabilità non può derivare dalla circostanza che il contenuto della conversazione, sia reso disponibile in forma documentale a mezzo di screenshot, da uno dei conversanti senza autorizzazione o all’insaputa degli altri conversanti.
uomo al computer attrezzato contro i virus concept di intercettazioni