Studio Legale Pascotto

Avvocato Civilista
Proprietà immobiliare, la Legge di Bilancio 2026 detta nuove regole sulla rinuncia abdicativa 150 150 Graziella Pascotto

Proprietà immobiliare, la Legge di Bilancio 2026 detta nuove regole sulla rinuncia abdicativa

L’art. 1 commi 731 e 732 della Legge di Bilancio 2026, introduce una regolamentazione sistematica della rinuncia abdicativa alla proprietà immobiliare. Al fine di evitare che lo Stato diventi titolare forzato di immobili irregolari, degradati o pericolosi, trasferendo sull’erario oneri insostenibili, il legislatore ha introdotto rigorosi obblighi di conformità.
L’atto di rinuncia è nullo se non corredato da documentazione tecnica che attesti:
-conformità Urbanistico-Edilizia, l’assenza di abusi insanabili o difformità gravi rispetto ai titoli abilitativi depositati presso il Comune;
-conformità catastale, la perfetta corrispondenza tra lo stato di fatto dell’immobile e le planimetrie/dati depositati in Catasto;
-conformità ambientale e sismica, l’attestazione che il bene non sia fonte di rischi ambientali (es. necessità di bonifiche) o strutturali che richiederebbero interventi immediati di messa in sicurezza a spese dello Stato.
Il Governo è voluto intervenire in contrasto alla recente sentenza della Suprema Corte a Sezioni Unite n. 23093/2025 (post del 26.8.2025): la Cassazione aveva di fatto stabilito come non si potessero obbligare le persone a mantenere la proprietà di beni contro la propria volontà, specialmente quando questi costituiscono un peso economico o una fonte di responsabilità civile sulla base del potere di disposizione del proprietario riconosciuto dall’art. 832 c.c.
Dal 1 gennaio, dunque, per i proprietari di immobili fatiscenti, la rinuncia abdicativa sarà sottoposta a condizioni talmente stringenti da renderla in concreto inapplicabile nella maggior parte dei casi.
Le alternative possibili saranno la vendita, anche a prezzi irrisori, oppure affrontare l’oneroso iter di regolarizzazione per tentare poi la rinuncia.
Frodi bancarie: la responsabilità semi-oggettiva della banca 150 150 Graziella Pascotto

Frodi bancarie: la responsabilità semi-oggettiva della banca

Con sentenze del 22.7 e del 10.9.2025 la Corte di Appello di Firenze ha deciso due controversie intentate da alcuni correntisti contro gli istituti di credito di riferimento, per ottenere il risarcimento dei danni subiti a seguito di bonifici fraudolenti disposti tramite il servizio di home banking. La Corte fiorentina ha chiarito, in entrambe le pronunce che il D. Lgs. 27.1.2010 n. 11 prevede una forma di responsabilità aggravata in capo alla banca, la quale, in caso di operazioni abusivamente ordinate, è tenuta a dimostrare il dolo o la colpa grave del correntista. Viene pertanto a configurarsi un’ipotesi di responsabilità “semi–oggettiva” della banca, che trae la sua giustificazione nel fatto che questa, nel fornire i propri servizi attraverso canali rischiosi, si assume un rischio di impresa.

Frodi bancarie: la responsabilità semi-oggettiva della banca

https://www.altalex.com/documents/2025/12/17/frodi-bancarie-responsabilita-semi-oggettiva-banca

Definito il saggio degli interessi legali per il 2026 150 150 Graziella Pascotto

Definito il saggio degli interessi legali per il 2026

Il Decreto del MEF 10.12.2025 pubblicato in GU n. 289 del 13.12.2025 stabilisce che a partire dal 1.1.2026 il tasso di interesse legale passa dal 2% al 1,60%.
L’aggiornamento annuale è previsto dall’art. 1284, c. 1 c.c., secondo cui la percentuale deve essere rivista “sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell’anno”.
Affitti brevi, addio self check-in, obbligo riconoscimento de visu degli ospiti, anche con videocamera: nuova sentenza 150 150 Graziella Pascotto

Affitti brevi, addio self check-in, obbligo riconoscimento de visu degli ospiti, anche con videocamera: nuova sentenza

Il Consiglio di Stato conferma l’obbligo di riconoscere gli ospiti de visu, ma apre al video-check-in in diretta.
La sentenza n. 5732 del 21.11.2025 ha chiuso definitivamente una vicenda durata oltre un anno e che aveva diviso albergatori e gestori di affitti brevi. Prevista dall’art. 109 del T.U.L.P.S., l’identificazione de visu degli ospiti – ossia “con i propri occhi” – è obbligatoria per tutte le strutture ricettive, comprese le locazioni turistiche e gli affitti brevi. Ma – ed è questo il punto che segna la vera novità – l’identificazione di chi alloggia negli spazi designati potrà avvenire anche a distanza, da remoto e con sistemi che assicurino una verifica inequivocabile, immediata e sicura dell’identità dell’ospite. Si fa riferimento a strumenti di videocollegamento, predisposti dal gestore all’ingresso dell’immobile e tali da garantire affidabilità e idoneità a confrontare – in tempo reale – il volto dell’ospite con il suo documento di identità (es. videocitofoni e “spioncini digitali”).
I dati raccolti dagli ospiti andranno tempestivamente comunicati alle forze dell’ordine: l’identificazione de visu degli ospiti è un dovere che deriva direttamente dal T.U.L.P.S. e non può essere bypassato con sistemi totalmente automatizzati. Ecco perché la sentenza del Consiglio di Stato sostiene un equilibrio mirato a conciliare esigenze di sicurezza, tutela dei cittadini e modernizzazione dei processi ricettivi.
Stop invece al self check-in anonimo con semplice foto del documento.
Affitti brevi, addio self check-in, obbligo riconoscimento de visu degli ospiti, anche con videocamera: nuova sentenza
Il Codice apre gli incentivi a professionisti e autonomi 150 150 Graziella Pascotto

Il Codice apre gli incentivi a professionisti e autonomi

Il nuovo Codice degli incentivi, approvato il 20.11.2025 dal Consiglio dei ministri e che secondo il programma entrerà in vigore il 1.1.2026, prevede la possibilità per i lavoratori autonomi di partecipare ai bandi in modo stabile e strutturato. E quando le finalità e le caratteristiche dell’incentivo lo consentono, anche i professionisti potranno accedere alle agevolazioni alle stesse condizioni previste per le piccole e medie imprese.

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La famiglia nel bosco: la deprivazione socio-culturale ha ricadute pregiudizievoli sullo sviluppo dei figli. Tribunale per i Minorenni de L’Aquila, ord. 20 novembre 2025 150 150 Graziella Pascotto

La famiglia nel bosco: la deprivazione socio-culturale ha ricadute pregiudizievoli sullo sviluppo dei figli. Tribunale per i Minorenni de L’Aquila, ord. 20 novembre 2025

Nel link l’ordinanza del Tribunale per i minorenni di L’Aquila del 20.11.2025 che invito a leggere. Non fermatevi alle apparenze, alla superficialità di molta stampa e alla strumentalizzazione della politica. L’osservazione della famiglia è durata a lungo prima dell’adozione del provvedimento tanto contestato.
Va ricordato che i giudici presso il Tribunale per i minorenni hanno il dovere di intervenire tutte le volte in cui esistono concreti e attuali motivi per ritenere compromessi, o anche solo messi a rischio, i diritti fondamentali dei minori, in conseguenza di condotte dei genitori che si dimostrino obiettivamente in contrasto con la tutela di questi diritti. Il maltrattamento dell’infanzia spesso si esprime non solo attraverso condotte violente ma anche in forme di trascuratezza gravi e protratte nel tempo che, secondo quanto gli specialisti della tutela dell’infanzia hanno ampiamente provato, costituiscono causa di danni gravi e irreversibili allo sviluppo psicofisico di un bambino, meno espliciti ma spesso anche più pervasivi. In questa vicenda sono i questione diritti fondamentali dell’infanzia come quello alla salute e alla stessa integrità psicofisica, all’educazione e alla vita di relazione coi i coetanei. L’allontanamento è stato disposto secondo criteri di gradualità ed ha costituito extrema ratio dovuta all’inefficacia dei rimedi precedenti, dal momento che la decisione del 20.11 è stata adottata dopo un periodo di osservazione e sostegno, protrattosi oltre un anno, durante il quale le prescrizioni del Tribunale sono state sistematicamente disattese dai genitori.
la famiglia nel bosco
Mappe catastali online, l’AdE apre accesso diretto ai cittadini 150 150 Graziella Pascotto

Mappe catastali online, l’AdE apre accesso diretto ai cittadini

Disponibile da qualche giorno il nuovo servizio online di “Consultazione dei fogli di mappa catastale” che consente di richiedere e scaricare, comodamente sul proprio personal computer, a titolo gratuito, i fogli delle mappe cartografiche catastali per tutto il territorio italiano, con la sola esclusione delle province autonome di Trento e di Bolzano. Per il servizio basta accedere, tramite Spid, Cie o Cns, all’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.
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Nuovo Bonus mamme: requisiti, importo e come fare domanda 150 150 Graziella Pascotto

Nuovo Bonus mamme: requisiti, importo e come fare domanda

Con la circolare 28.10.2025 n. 139 l’INPS illustra la novità introdotta dall’art. 6 c. 2, del D.L. 30.6.2025 n. 95, per l’anno 2025, in favore delle lavoratrici (madri con due o più figli) che svolgono un’attività di lavoro dipendente (con esclusione dei rapporti di lavoro domestico) o autonomo, che consiste nell’erogazione di una somma pari a € 40 al mese.
Per le mamme con tre o più figli, il beneficio non è riconosciuto nei periodi nei quali le medesime sono titolari di un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato. Queste lavoratrici possono accedere fino al compimento del 18° anno di età del figlio più piccolo e, comunque, non oltre il 31.12.2026, all’esonero totale dei contributi previdenziali a loro carico, introdotto dall’
art. 1 c. 180, della L. 30.12.2023 n. 213.
Per aver diritto al bonus, le mamme devono essere titolari di un rapporto di lavoro dipendente, pubblico o privato, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, o lavoratrici autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie autonome, comprese le casse di previdenza professionali e la Gestione separata.
Rientrano nell’ambito di applicazione della misura anche i rapporti di lavoro intermittenti, nonché quelli a scopo di somministrazione.
E’ inoltre necessario che la somma dei redditi da lavoro, autonomo o dipendente, rilevanti ai fini del calcolo delle imposte per l’anno 2025 sia pari o inferiore a € 40.000.
La richiesta potrà essere inoltrata tramite il portale INPS, contact center o patronato entro il 9.12.2025. Le lavoratrici per le quali i requisiti si perfezionano successivamente a tale data, possono presentare la domanda entro il 31.1.2026.
Nuovo Bonus mamme: requisiti, importo e come fare domanda
Abusi su opere ante 1967 e stato legittimo dell’immobile 150 150 Graziella Pascotto

Abusi su opere ante 1967 e stato legittimo dell’immobile

Il Tar Campania (sentenza 15.9.2025 n. 6195), è ritornato sul complesso tema dell’onere della prova dello stato legittimo, nel caso della contestazione di abusi realizzati su immobili edificati in epoca antecedente all’entrata in vigore della
Legge 6.8.1967 n. 765, la c.d. Legge Ponte, che ha introdotto l’obbligo di dotarsi della licenza edilizia per le costruzioni realizzate –su tutto il territorio dello Stato- a partire dal 1.9.1967 in poi.
La pronuncia in oggetto, particolarmente interessante in quanto chiarisce qual è il soggetto al quale compete l’onere di provare che un determinato immobile sia stato costruito in un’epoca nella quale non era richiesta la preventiva acquisizione di alcun titolo edilizio, si lascia apprezzare anche perché ribadisce come sia sempre necessario, a detti fini, effettuare una valutazione unitaria e complessiva degli eventuali abusi dovendosi valutare l’insieme delle opere realizzate nel loro contestuale impatto edilizio e non il singolo intervento.
Il Tar ha respinto il ricorso censurando l’intero impianto difensivo dell’istante, valutato come confinato su di un piano meramente formale ed astratto. Ad avviso del Collegio giudicante, infatti: “la prova deve essere rigorosa e fondarsi su documentazione certa e univoca e comunque su elementi oggettivi, dovendosi, tra l’altro, negare ogni rilevanza a dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà o a semplici dichiarazioni rese da terzi, in quanto non suscettibili di essere verificate”. Essendo l’attività edificatoria suscettibile di puntuale documentazione, “i principi di prova oggettivi concernenti la collocazione dei manufatti tanto nello spazio, quanto nel tempo, si rinvengono nei ruderi, fondamenta, aerofotogrammetrie, mappe catastali, laddove la prova per testimoni è del tutto residuale”.
Abusi su opere ante 1967 e stato legittimo dell'immobile
Alzheimer e RSA: prestazioni sanitarie gratuite anche in Friuli 150 150 Graziella Pascotto

Alzheimer e RSA: prestazioni sanitarie gratuite anche in Friuli

Il Tribunale di Pordenone (sentenza n. 503 del 25.9.2025) ha pronunciato una decisione di particolare rilevanza in materia di prestazioni socio-sanitarie, confermando l’applicazione dei principi consolidati dalla Cassazione anche in una Regione a Statuto speciale come il Friuli Venezia Giulia: quando le prestazioni socio-assistenziali sono inscindibili da quelle sanitarie, l’intero costo grava sul Servizio Sanitario.
E’ il caso di una signora affetta da Alzheimer e da altre gravi patologie, per la quale, all’interno della Casa di Riposo in cui era ricoverata era richiesto un piano terapeutico personalizzato e con continui adattamenti, reso possibile solo da un’integrazione costante di prestazioni mediche, infermieristiche ed assistenziali. La Casa di Riposo del Comune aveva richiesto il pagamento di rette per un importo complessivo di € 52.421,52, mentre la figlia della paziente, amministratrice di sostegno, aveva interrotto i pagamenti sostenendo che le prestazioni dovessero essere integralmente a carico del Servizio Sanitario.
La sentenza ha rigettato la domanda principale del Comune nei confronti della convenuta, ha condannato l’Azienda Sanitaria al pagamento di € 52.421,52 al Comune, ha condannato quest’ultimo a restituire alla figlia le somme indebitamente percepite.
La decisione appresenta un importante precedente per diverse ragioni:
1. uniformità territoriale: conferma che i principi sui LRA si applicano uniformemente su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dallo statuto regionale;
2. tutela dei diritti: rafforza la tutela del diritto alla salute per i pazienti affetti da patologie degenerative;
3. chiarezza operativa: fornisce criteri chiari per distinguere le prestazioni integralmente a carico del SSN/SSR da quelle con compartecipazione a carico del degente.
Alzheimer e RSA: prestazioni sanitarie gratuite anche in Friuli