Studio Legale Pascotto

Avvocato Civilista
Massaggi in spiaggia: è reato? 150 150 Graziella Pascotto

Massaggi in spiaggia: è reato?

Per la Corte di Cassazione (sentenza n. 12539 depositata il 20.4.2020), i trattamenti di benessere e quelli estetici non hanno finalità terapeutica e non richiedono nessuna qualifica o abilitazione professionale.

E’ il caso di una donna orientale che praticava massaggi in una spiaggia siciliana, condannata per esercizio abusivo della professione medica nei due gradi di merito, poi assolta perché il fatto non sussiste dalla Suprema Corte.
La sentenza sottolinea che le tecniche di massaggio sono molteplici e non tutte richiedono una speciale abilitazione o titoli professionali.
Un conto è il massaggio terapeutico per dare «sollievo a patologie vere e proprie”, che richiede titoli di studio e l’abilitazione professionale; ben diversi i massaggi che hanno una mera finalità di benessere o distensivi ovvero fini solo estetici.

La donna inoltre non faceva alcun riferimento a competenze particolari né ad una specifica autorizzazione professionale: le persone che si sottoponevano a questi “massaggi da spiaggia” non potevano avere alcun dubbio sul fatto che fossero resi da una persona priva di titoli e abilitazioni professionali.
E quanto ai prodotti, utilizzava la canfora, che è di libera vendita, senza la necessità di prescrizioni mediche.

https://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_38203.asp

Covid-19: la sanificazione degli spazi comuni condominiali è un obbligo? 150 150 Graziella Pascotto

Covid-19: la sanificazione degli spazi comuni condominiali è un obbligo?

La sanificazione delle parti comuni condominiali è obbligatoria solo laddove i Comuni l’abbiano prevista con apposita ordinanza, anche in assenza di contagio.
Se non ci sono ordinanze in merito, la decisione spetta all’amministratore senza che sia necessario passare attraverso l’assemblea dei condomini: è sufficente l’informativa tramite affissioni all’interno del Condominio (bacheca, ascensore ecc.)
In ogni caso anche il singolo condomino può fare esplicita richiesta all’amministratore che non abbia già provveduto.

Se in condominio ci sono dei dipendenti (giardinieri, portinai ecc.) l’amministratore dovrà assicurare la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti e delle postazioni di lavoro in conformità al protocollo sottoscritto con le rappresentanze sindacali il 14.3.2020.

L’intervento potrà essere attuato solo da ditte specializzate, ovvero dotate di personale qualificato idoneo all’utilizzo di prodotti e strumenti specifici.

https://www.quotidianogiuridico.it/documents/2020/05/05/la-sanificazione-delle-parti-comuni-in-epoca-coronavirus

Concorsi pubblici e limiti di altezza 150 150 Graziella Pascotto

Concorsi pubblici e limiti di altezza

La Cassazione, con ordinanza n. 7982 pubblicata il 21.4.2020, conferma un principio già espresso in diverse occasioni.

L’altezza minima – ma anche ogni altro requisito fisico previsto da un bando di concorso – è legittima solo quando risulta determinante per il corretto svolgimento delle mansioni che si andranno a svolgere una volta assunti.
Il caso esaminato riguardava una donna esclusa dalla selezione per il lavoro di Capo Treno e la Corte di Cassazione, accogliendo in parte le doglianze della candidata, ha rimesso il giudizio alla Corte d’Appello proprio per verificare la congruità, nel caso concreto, tra condizione fisica della donna e le mansioni da svolgere.

https://www.studiocataldi.it/articoli/38246-si-puo-escludere-da-un-concorso-per-bassa-statura.asp

Fase 2: il nuovo DPCM in Gazzetta Ufficiale 150 150 Graziella Pascotto

Fase 2: il nuovo DPCM in Gazzetta Ufficiale

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 108 di ieri il DPCM 26.4.2020.

Le nuove misure si applicano dal 4.5.2020 e sono efficaci fino al 17.5.2020.

Le imprese che riprendono la loro attività a partire dal 4.5.2020, possono svolgere tutte le attività propedeutiche alla riapertura a partire da oggi 27.4.2020.

Partiranno, tra gli altri, le imprese di costruzioni, le industrie manifatturiere, estrattiva, automobilistica, tessile e del vetro. Via libera anche alla fabbricazione dei mobili e al commercio all’ingrosso.

I datori di lavoro privati potranno continuare ad applicare il lavoro agile a ogni rapporto subordinato, sempre tramite la procedura semplificata ed in assenza di accordi individuali. Viene raccomandato, anche per la Pubblica Amministrazione, di promuovere la fruizione di periodi di congedo ordinario e ferie.
Per le attività professionali, inoltre, è raccomandato il ricorso allo smart working ove possibile e l’assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio. Nei casi in cui non si possa rispettare la distanza di un metro, il Decreto stabilisce “l’adozione di strumenti di protezione individuale”.

Per quanto riguarda la mobilità delle persone, consentiti spostamenti da un Comune all’altro entro la stessa Regione per motivi di lavoro, salute o “necessità e urgenza”. Tra le autorizzazioni previste dal Decreto, anche “gli spostamenti per incontrare congiunti, purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie”.

https://www.giurisprudenzapenale.com/2020/04/27/fase-2-pubblicato-in-gazzetta-ufficiale-il-dpcm-del-26-aprile-2020/

App Immuni: tracciamento sanitario e dati ceduti ai social, spunti di riflessione 150 150 Graziella Pascotto

App Immuni: tracciamento sanitario e dati ceduti ai social, spunti di riflessione

Il Presidente dell’Autorità Garante della Privacy fornisce alcune indicazioni sulle caratteristiche che dovrebbe avere l’App Immuni per assicurare la più ampia tutela dei diritti e delle libertà fondamentali alla privacy.

La questione è molto seria e vorrei invitarvi a non banalizzarla.

In questi giorni, soprattutto online, fioccano critiche nei confronti di coloro che cedono i propri dati personali ai vari social per motivi leggeri, e che tuttavia sarebbero contrari a fare altrettanto per ragioni di salute collettiva, restii al tracciamento da parte della nuova app.
Le finalità commerciali del trattamento dei dati personali non possono stare sullo stesso piano del tracciamento sanitario generalizzato da parte di uno Stato.
Inoltre ricordiamoci tutti che le varie piattaforme social, nella stragrande maggioranza dei casi, ottengono i dati personali degli utenti in modo poco trasparente, spesso ingannevole e a volte in modo illecito.
Ho sentito molti affermare “ma io non ho niente da nascondere”, ma anche questo è un approccio superficiale perchè il diritto alla privacy non è solo una prerogativa del singolo, ma un valore collettivo che tutti dobbiamo concorrere a costruire e difendere.

https://www.quotidianogiuridico.it/documents/2020/04/24/l-app-immuni-per-tracciare-e-mappare-il-covid-19-chiarimenti-preliminari

Incidenti causati da animali selvatici: responsabilità degli enti ex art. 2043 c.c. o ex art. 2052 c.c.? 150 150 Graziella Pascotto

Incidenti causati da animali selvatici: responsabilità degli enti ex art. 2043 c.c. o ex art. 2052 c.c.?

Per la Corte di Cassazione (sentenza n. 7969 del 20.4.2020), ai fini del risarcimento dei danni cagionati dagli animali selvatici appartenenti alle specie protette e che rientrano, ai sensi della l. n. 157/1992, nel patrimonio indisponibile dello Stato, va applicato il criterio di imputazione della responsabilità di cui all’art. 2052 c.c. e il soggetto pubblico responsabile va individuato nella Regione, in quanto ente al quale spetta in materia la funzione normativa, nonché le funzioni amministrative di programmazione, coordinamento, controllo delle attività eventualmente svolte – per delega o in base a poteri di cui sono direttamente titolari – da altri enti.

La Regione potrà eventualmente rivalersi (anche chiamandoli in causa nel giudizio promosso dal danneggiato) nei confronti degli altri enti ai quali sarebbe spettato di porre in essere in concreto le misure che avrebbero dovuto impedire il danno.

Il precedente orientamento, piuttosto consolidato, riteneva invece inapplicabile la presunzione di responsabilità della Pubblica Amministrazione ex art. 2052 c.c. a causa dello stato di libertà della fauna selvatica incompatibile con l’obbligo di custodia degli enti e ne affermava la responsabilità ex art. 2043 c.c. con tutte le conseguenze in tema di onere della prova a carico del danneggiato, in particolare quello di dimostrare il comportamento colposo dell’ente pubblico.

https://www.puntodidiritto.it/risarcimento-danni-cagionati-animali-selvatici-cassazione-muta-orientamento/

Covid-19: interventi dell’Autorità Garante su truffe e pratiche commerciali sleali online 150 150 Graziella Pascotto

Covid-19: interventi dell’Autorità Garante su truffe e pratiche commerciali sleali online

L’emergenza sanitaria in corso ha prodotto anche la proliferazione di pratiche commerciali online scorrette: alcuni commercianti tentano, infatti, di fare leva sulle vulnerabilità dei consumatori per vendere prodotti quali mascherine, detergenti igienizzanti e farmaci pubblicizzati come in grado di prevenire o curare l’infezione da Covid-19.

Pratiche commerciali del genere non sono fortunatamente sfuggite all’autorità Antitrust che è intervenuta disponendo l’oscuramento di siti web che vendevano kit di autodiagnosi del contagio da Covid-19 e la sospensione della commercializzazione di un farmaco antivirale ad un prezzo superiore ai 600 €.

Su alcune piattaforme, inoltre, sono poste in essere pratiche commerciali aggressive consistenti nel fornire imprecise informazioni sull’effettiva disponibilità di un determinato prodotto sul mercato, pubblicizzando lo stesso come in rapido esaurimento o disponibile per un periodo di tempo limitato e inducendo così il consumatore ed acquistare ad un prezzo notevolmente più alto rispetto all’effettivo valore di mercato. Tali condotte sono in grado di influenzare sensibilmente il consumatore e di indurlo ad assumere delle decisioni commerciali che non avrebbe altrimenti preso e pertanto, secondo quanto previsto dalla direttiva 2005/29/CE, integrano una pratica commerciale scorretta e dunque censurabile.

Molta attenzione dunque e alcuni consigli: diffidare da presidi medici improvvisati, seguire le notizie solo sui canali ufficiali, non dare alcun credito ai rimedi fai da te, diffidare da falsi operatori che effettuano tamponi a domicilio; denunciare immediatamente alle Forze dell’Ordine speculazioni e abusi come quelli appena descritti.

https://www.quotidianogiuridico.it/documents/2020/04/20/covid-19-e-diritto-della-pubblicita-tra-corretta-informazione-e-pratiche-ingannevoli

Vendita immobiliare: esclusione della provvigione in presenza di sola proposta irrevocabile di acquisto 150 150 Graziella Pascotto

Vendita immobiliare: esclusione della provvigione in presenza di sola proposta irrevocabile di acquisto

Secondo la Cassazione (ordinanza 10 aprile 2020, n. 7781), va escluso il diritto alla provvigione qualora tra le parti non sia stato concluso un “affare” in senso economico-giuridico, ma si sia soltanto costituito un vincolo idoneo a regolare le successive articolazioni del procedimento formativo dell’affare, come nel caso in cui sia stato stipulato un patto di opzione, idoneo a vincolare una parte soltanto, ovvero un cd. “preliminare di preliminare”, costituente un contratto ad effetti esclusivamente obbligatori non assistito dall’esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c. in caso di inadempimento.

In altre parole, nessuna provvigione nel caso in cui tra il promittente acquirente e il promittente venditore di un immobile venga sottoscritta una proposta irrevocabile d’acquisto non seguita dalla sottoscrizione del contratto preliminare.

https://www.puntodidiritto.it/riconoscimento-al-mediatore-del-diritto-alla-provvigione-quando-puo-dirsi-concluso-laffare/

Sezioni Unite: la coltivazione domestica di cannabis non è reato 150 150 Graziella Pascotto

Sezioni Unite: la coltivazione domestica di cannabis non è reato

Secondo le Sezioni Unite della Cassazione Penale (sentenza n. 12348 del 16.4.2020) non configurano reato di coltivazione di stupefacenti “…le attività di coltivazione di minime dimensioni svolte in forma domestica, che, per le rudimentali tecniche utilizzate, lo scarso numero di piante, il modestissimo quantitativo di prodotto ricavabile, la mancanza di ulteriori indici di un loro inserimento nell’ambito del mercato degli stupefacenti, appaiono destinate in via esclusiva all‘uso personale del coltivatore”.

L’art. 75 del Testo unico sulle droghe (Dpr 309/1990) non si applica infatti, spiega la Suprema Corte, alla “…coltivazione domestica destinata all’autoconsumo”, perché “tale disposizione non si riferisce in nessun caso alla coltivazione, neanche a quella penalmente rilevante”.

La condotta tuttavia non è esente da sanzioni amministrative.

Nel caso in cui, continua la Cassazione, “…la coltivazione domestica a fini di autoconsumo produca effettivamente una sostanza stupefacente dotata di efficacia drogante, le sanzioni amministrative potranno essere applicate al soggetto agente considerato non come coltivatore, ma come detentore di sostanza destinata a uso personale”.

https://www.giurisprudenzapenale.com/2020/04/16/coltivazione-di-piante-da-cui-siano-ricavabili-sostanze-stupefacenti-depositata-la-sentenza-delle-sezioni-unite-12348-2020/

Decreto Liquidità: sospesi sino al 30.4.2020 i termini per protesti e segnalazioni 150 150 Graziella Pascotto

Decreto Liquidità: sospesi sino al 30.4.2020 i termini per protesti e segnalazioni

L’art. 11 del D.L. n. 23/2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 8.4.2020, prevede la sospensione delle cambiali e di tutti i titoli di credito emessi nel territorio nazionale.

La sospensione opera fino al 30 aprile p.v. e riguarda i vaglia cambiari, le cambiali e gli altri titoli di credito aventi efficacia esecutiva (anche assegni bancari o postali) emessi prima del 8.4.2020, con scadenza tra il 9.3.2020 e il 30.4.2020.

Per il perido dal 9.4.2020 al 30.4.2020 sono dunque sospesi i termini:

  1. per la presentazione al pagamento;
  2. per la levata del protesto o eventuali contestazioni;
  3. per il pagamento tardivo nei 60 giorni dalla presentazione;
  4. per irrogare le sanzioni prefettizie nei casi di assegni senza autorizzazione oppure di assegni privi di provvista.

Detta sospensione, riguarda anche debitori e obbligati in via di regresso o di garanzia, a meno che quest’ultimi non vi rinuncino espressamente.

Il debitore pertanto, senza la necessità di inviare alcuna comunicazione, potrà veder posticipata fino al 30.4.2020 la data del pagamento della cambiale o di altro titolo di credito in scadenza nel periodo 1.3.2020-30.4.2020.

https://www.altalex.com/documents/news/2020/04/17/decreto-liquidita-cambiali-assegni-scoperti-sanzioni-sospese-fino-al-30-aprile