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Decreto Sostegni: le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per il contributo a fondo perduto 150 150 Graziella Pascotto

Decreto Sostegni: le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per il contributo a fondo perduto

Il provvedimento del 23.03.2021 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha illustrato la procedura da seguire per il riconoscimento del contributo a fondo perduto previsto dal c.d. Decreto Sostegni. Dal 30.3.2021 e sino al 28.5.2021 sarà possibile inoltrare l’istanza attraverso il portale creato appositamente per coloro vorranno fare domanda.
Le istanze andranno inviate all’Agenzia delle Entrate, anche avvalendosi di un intermediario, tramite i canali telematici dell’Agenzia o mediante la piattaforma web messa a punto dal partner tecnologico Sogei, disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet. L’orario di apertura del canale sarà comunicato sul sito istituzionale dell’Agenzia.
Discarica abusiva e responsabilità del proprietario dell’area 150 150 Graziella Pascotto

Discarica abusiva e responsabilità del proprietario dell’area

Il Consiglio di Stato (sentenza n. 2046 del 10.3.2021) ribadisce che rientra nella competenza del Comune l’adozione degli atti in materia ambientale e del Sindaco la condanna agli adempimenti previsti per la bonifica del suolo da rifiuti abbandonati.
Ai sensi dell’ art. 192, comma 3 D.Lg. n. 152/06 l’ordinanza del Sindaco può rivolgersi anche al proprietario dell’area, pur non essendo quest’ultimo l’autore materiale delle condotte di abbandono dei rifiuti. La norma, in caso di pericolo che su un bene si realizzi una discarica abusiva di rifiuti anche per i fatti illeciti di soggetti ignoti, attribuisce rilevanza esimente alla diligenza del proprietario, che abbia fatto quanto risulti concretamente esigibile, e impone invece all’amministrazione di disporre le misure ivi previste nei confronti del proprietario che – per trascuratezza, superficialità o anche indifferenza o proprie difficoltà economiche – nulla abbia fatto e non abbia adottato alcuna cautela volta ad evitare che vi sia in concreto l’abbandono dei rifiuti.
Riforma dello Sport 2021 in Gazzetta Ufficiale 150 150 Graziella Pascotto

Riforma dello Sport 2021 in Gazzetta Ufficiale

In Gazzetta il D.Lgs. 28.2.2021 n. 36 che riordina e riforma le disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, nonche’ di lavoro sportivo ed entra formalmente in vigore dal 2.4.2021 (seppur con decorrenza del Titolo V che contiene le tutele giuslavoristiche a partire dal 1.7.2022).
Fra gli obiettivi del Decreto (art.3) la regolamentazione del rapporto di lavoro sportivo, la formazione degli atleti e degli operatori, la promozione del lavoro sportivo anche di volontariato, lo svolgimento della pratica dello sport in “ambiente sicuro e sano” (lett. c art.3), la protezione della salute e sicurezza di coloro che partecipano ad attività sportive, in particolare modo i minori (lett. g art.3).
Di particolare interesse inoltre il via al professionismo negli sport femminili che potrà essere deliberato dalle Federazioni sportive nazionali entro il 1.6.2021, per poi diventare definitivo entro il 31.12.2022.
Congedo di paternità 2021 150 150 Graziella Pascotto

Congedo di paternità 2021

La legge di bilancio 2021 ha stabilito che le disposizioni relative al congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti, introdotte in via sperimentale con la legge 28.6.2012, n. 92, si applicano anche alle nascite e alle adozioni o affidamenti avvenuti nel 2021 (a partire dal 1° gennaio 2013 e fino al 31 dicembre 2021).
La circolare INPS 11.3.2021, n. 42 comunica che la durata del congedo obbligatorio per il 2021 è stata ampliata da sette a dieci giorni, da fruire, anche in via non continuativa, entro i cinque mesi di vita o dall’ingresso in famiglia del minore. Inoltre, è previsto e ampliato il congedo obbligatorio e facoltativo dei padri anche nel caso di morte perinatale del figlio.
Durante il congedo di paternità obbligatorio si ha diritto a ricevere in busta paga il 100% dell’intera retribuzione. Le somme saranno anticipate dal datore di lavoro in busta paga e poi compensate nel mod. F24 con i contributi dovuti all’INPS.
Covid-19 e mancato rispetto delle misure di contenimento: depenalizzazione e trasformazione in illecito amministrativo 150 150 Graziella Pascotto

Covid-19 e mancato rispetto delle misure di contenimento: depenalizzazione e trasformazione in illecito amministrativo

ll mancato rispetto delle misure di contenimento anti covid-19 non è più reato, ma solo illecito amministrativo anche per le condotte anteriori l’entrata in vigore del D.L. n. 19/2020 in forza della retroattività della norma più favorevole ex art. 2 c.p.
La Cassazione (sentenza n. 7988 del 1.3.2021) ha sottolineato che l’art. 3 comma 4 D.L. 23.2.2020 n. 6 che qualificava reato punibile ai sensi dell’art. 650 c.p., il mancato rispetto delle misure di contenimento emanate per fronteggiare lo stato di emergenza dovuto alla diffusione del Covid-19, è stata sostituita dall’art. 4 comma 1 D.L. 25.3.2020 n. 19.
Tale norma punisce il mancato rispetto delle misure anti-Covid con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma tra € 400 e € 3.000. Inoltre, se il mancato rispetto delle predette misure avviene mediante l’utilizzo di un veicolo le sanzioni sono aumentate fino a un terzo.
Trasporto aereo: sciopero e risarcimento danni 150 150 Graziella Pascotto

Trasporto aereo: sciopero e risarcimento danni

Il Tribunale di Venezia con sentenza n. 297 del 17.2.2021 ha stabilito che la compagnia aerea non è responsabile per essere stata costretta a cancellare un volo per uno sciopero improvviso di personale estraneo alla propria organizzazione aziendale.
Se l’evento è imprevedibile e non governabile dal vettore, non è dovuto il risarcimento del danno, né la compensazione pecuniaria, ma solo il rimborso del prezzo del biglietto.
Caccia: vigilanza e accertamenti da parte delle guardie ENPA 150 150 Graziella Pascotto

Caccia: vigilanza e accertamenti da parte delle guardie ENPA

Le guardie zoofile dell’ENPA possono vigilare e accertare le violazioni in materia di caccia
In tema di caccia, alle guardie zoofile dell’E.n.p.a., alla luce della L. n. 189 del 2004, art. 6 e a seguito della perdita della personalità di diritto pubblico, non può riconoscersi la veste di agenti di polizia giudiziaria, se non rispetto agli animali d’affezione, tra cui non può farsi rientrare la fauna selvatica. Tuttavia, le stesse, quali guardie giurate di un’associazione di protezione ambientale riconosciuta (ex lege), possono esercitare i poteri di vigilanza e di accertamento indicati nella L. n. 157 del 1992, art. 28, commi 1 e 5, ovvero “possono chiedere a qualsiasi persona trovata in possesso di armi o arnesi atti alla caccia, in esercizio o in attitudine di caccia, l’esibizione della licenza di porto di fucile per uso di caccia, del tesserino di cui all’art. 12, comma 12, del contrassegno della polizza di assicurazione, nonché della fauna selvatica abbattuta o catturata”, e inoltre possono accertare, anche a seguito di denuncia, violazioni delle disposizioni sull’attività venatoria, redigere verbali, conformi alla legislazione vigente, in cui devono essere specificate tutte le circostanze del fatto e le eventuali osservazioni del contravventore, dovendo trasmetterli all’Ente da cui dipendono e all’Autorità competente ai sensi delle disposizioni vigenti (Cassazione penale, sezione III, sentenza 17 febbraio 2021, n. 6146).
Conto corrente cointestato: successione e problematiche 150 150 Graziella Pascotto

Conto corrente cointestato: successione e problematiche

La Corte di Cassazione (ord. n. 4838 del 23.2.2021) ha ribadito che in tema di conto corrente cointestato tra coniugi, il debito e il credito solidale si dividono in quote uguali, solo se non risulti diversamente; e si deve escludere, ove il saldo attivo derivi dal versamento di somme di pertinenza di uno solo dei correntisti, che l’altro possa, nel rapporto interno, avanzare pretese su tale saldo ma, ove anche non si ritenga superata la detta presunzione di parità delle parti, va altresì escluso che, nei rapporti interni, ciascun cointestatario possa disporre in proprio favore, senza il consenso espresso o tacito dell’altro, della somma depositata in misura eccedente la quota parte di sua spettanza.

https://news.avvocatoandreani.it/articoli/conto-corrente-cointestato-sorte-del-saldo-contabile-alla-morte-uno-dei-cointestatari-106160.html

Sottrarre il cellulare al coniuge è rapina 150 150 Graziella Pascotto

Sottrarre il cellulare al coniuge è rapina

Commette reato di rapina chi sottrae con la forza lo smartphone altrui.

A dirlo è la Cassazione (sentenza n. 8821 del 4.3.2021).

È irrilevante, secondo i giudici, il fatto che l’autore della condotta violenta agisca con l’intento di individuare le tracce di una presunta relazione del partner. Questo perché tanto il matrimonio quanto anche la semplice convivenza non possono comportare una limitazione al diritto di riservatezza del singolo.

https://www.puntodidiritto.it/condanna-per-marito-sottrae-smartphone-moglie-per-cercare-prove-eventuale-infedelta/

Esenzione dalle imposte per tutti gli atti collegati alla separazione compresi i trasferimenti immobiliari 150 150 Graziella Pascotto

Esenzione dalle imposte per tutti gli atti collegati alla separazione compresi i trasferimenti immobiliari

In caso di trasferimento immobiliare attuativo di un accordo di separazione consensuale omologato dal tribunale, deve applicarsi la L. n. 87 del 1974, art. 19, secondo cui tutti gli atti, i documenti ed i provvedimenti relativi al procedimento di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili del matrimonio nonché ai procedimenti anche esecutivi e cautelari diretti ad ottenere la corresponsione o la revisione degli assegni di cui alla L. 1 dicembre 1970, n. 898, artt. 5 e 6, sono esenti dall’imposta di bollo, di registro e da ogni altra tassa.
Lo ha deciso la Corte di Cassazione (sentenza n. 4144 del 17.2.2021). Nel caso in questione uno dei coniugi aveva versato l’imposta di registro e ipo-catastale per l’atto di acquisto della casa coniugale dall’altro coniuge dopo separazione consensuale. Successivamente, aveva presentato istanza di rimborso delle imposte ottenendo il rifiuto da parte dell’Agenzia delle Entrate.
La Cassazione ha invece accolto il ricorso del coniuge contribuente sancendo anche l’irrilevanza della proprietà iniziale del bene che non era comune ma esclusiva di uno dei due coniugi.