Diritto bancario

Usura bancaria: le spese della polizza obbligatoria concorrono al calcolo del Teg 150 150 Graziella Pascotto

Usura bancaria: le spese della polizza obbligatoria concorrono al calcolo del Teg

La Cassazione (sentenza n. 17466 del 20.8.2020) conferma l’inclusione nel TEG (Tasso Effettivo Globale, il tasso di riferimento utilizzato dalla Banca d’Italia per fissare la soglia antiusura), delle spese assicurative obbligatorie per legge nei contratti di cessione del quinto dello stipendio.
Si legge nella sentenza: “ai fini della valutazione dell’eventuale natura usuraria di un contratto di mutuo, devono essere conteggiate anche le spese di assicurazione sostenute dal debitore per ottenere il credito, in conformità con quanto previsto dall’art. 644, comma 4, c.p., essendo, all’uopo, sufficiente che le stesse risultino collegate alla concessione del credito. La sussistenza del collegamento può essere dimostrata con qualunque mezzo di prova ed è presunta nel caso di contestualità tra la spesa di assicurazione e l’erogazione del mutuo (Sez. I, n. 8806, 5/04/2017)”
La decisione si riferisce alle polizze a garanzia del credito e a beneficio dell’intermediario, operanti ad esempio in caso di morte, invalidità, infermità o di disoccupazione del debitore.
Assegno spedito per posta e incassato da soggetto non legittimato: chi è responsabile? 150 150 Graziella Pascotto

Assegno spedito per posta e incassato da soggetto non legittimato: chi è responsabile?

Le Sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza n. 9769 del 26.5.2020, hanno risolto il contrasto giurisprudenziale esistente, stabilendo che spedire per posta ordinaria un assegno, anche se munito di clausola di intrasferibilità, costituisce, nell’ipotesi di sottrazione del titolo e riscossione da parte di un soggetto non legittimato, condotta idonea a giustificare l’affermazione del concorso di colpa del mittente.

Tale condotta, infatti, comporta l’esposizione volontaria del mittente ad un rischio superiore a quello consentito dal rispetto delle regole di comune prudenza e del dovere di agire per preservare gli interessi degli altri soggetti coinvolti nella vicenda.

Il comportamento del mittente concorre dunque con il comportamento colposo eventualmente tenuto dalla banca nell’identificazione del presentatore.

La sentenza è certamente di grande interesse per le Compagnie assicurative ancora abituate a spedire al beneficiario del risarcimento/indennizzo l’assegno non trasferibile a mezzo della posta ordinaria. Non sono poche infatti le azioni di rivalsa che le Compagnie avviano nei confronti delle Banche che hanno negoziato i titoli incassati abusivamente, poichè costrette ad eseguire un secondo pagamento nei confronti dei veri beneficiari.

https://www.quotidianogiuridico.it/documents/2020/06/24/assegno-spedito-per-posta-e-incassato-abusivamente-il-nodo-della-responsabilita-sciolto-dalle-ss-uu

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