Bonifico in ritardo: la banca risarcisce lo stress e il patema d’animo?
La Corte di Cassazione (sentenza n. 24643 del 13.9.2021) ha stabilito che la banca deve risarcire il correntista per lo stress sopportato a causa del ritardo nell’accredito sul conto di un bonifico di oltre 200 mila €. La sola consistenza della somma basta, infatti, a dimostrare il patema d’animo.
La Suprema Corte ha dunque respinto il ricorso dell’istituto di credito, condannato a risarcire il danno morale ad un cliente che aveva atteso oltre un mese, dalla data dell’ordine di bonifico, che i soldi entrassero in conto. Il ritardo aveva provocato al cliente notti insonni e l’aveva indotto a fare uso di psicofarmaci. Per la banca il patema d’animo andava dimostrato attraverso “più presunzioni gravi precise e concordanti”, i Giudici tuttavia hanno affermato l’esistenza del pregiudizio basandosi su un’unica presunzione: il fatto che il bonifico riguardasse una somma cospicua.

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