Riconosciuta in via cautelare l’interdizione post partum dal lavoro per la portalettere
Il Tribunale di Venezia Sezione Lavoro ha accolto il ricorso cautelare di una neo mamma, impiegata delle Poste come portalettere in un Comune del Veneto orientale che aveva chiesto di essere interdetta dal lavoro per il periodo che va dalla fine della maternità obbligatoria, al settimo mese dal parto. L’istanza inizialmente era stata rigettata dall’Ispettorato territoriale del Lavoro.
La decisione fa riferimento all’art. 17 D.Lgs. 151/2021 che prevede che la Direzione territoriale del lavoro disponga l’interdizione dal lavoro delle lavoratrici in stato gravidanza da due mesi precedenti la data presunta del parto e fino al settimo mese di età del figlio, quando le condizioni di lavoro o ambientali siano ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino.
Ora si dovrà attendere la pronuncia definitiva.

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