Proroga delle concessioni balneari: il Consiglio di Stato disapplica anche il “milleproroghe” 150 150 Graziella Pascotto

Proroga delle concessioni balneari: il Consiglio di Stato disapplica anche il “milleproroghe”

Proroga delle concessioni balneari: il Consiglio di Stato disapplica anche il “milleproroghe”
L’art. 12, Direttiva 2006/123/CE, laddove sancisce il divieto di proroghe automatiche delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative è norma self executing e quindi immediatamente applicabile nell’ordinamento interno, con la conseguenza che le disposizioni legislative nazionali che hanno disposto (e che in futuro dovessero ancora disporre) la proroga automatica delle suddette concessioni sono con essa in contrasto e pertanto, non devono essere applicate.
Così ha deciso il Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 1.3.2023, n. 2192 sul ricorso presentato dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) contro il comune di Manduria che aveva prorogato fino al 2033 tutte le concessioni demaniali marittime.
La sentenza però riguarda più in generale tutte le proroghe delle concessioni balneari, quindi anche quella prevista fino alla fine del 2024 contenuta nel recente decreto “Milleproroghe”.

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