Assegno divorzile: quanto contano le dichiarazioni dei redditi? 150 150 Graziella Pascotto

Assegno divorzile: quanto contano le dichiarazioni dei redditi?

Con due recenti ordinanze in tema di calcolo dell’assegno di divorzio (n. 32644/ e n. 33381/2022), la Corte di Cassazione ha indicato, tra i parametri di cui tener conto, lo squilibrio economico degli ex coniugi e il ruolo familiare ricoperto dal richiedente senza che le dichiarazioni dei redditi delle parti possano ritenersi sufficienti come base per il calcolo stesso.
Nel primo caso la Suprema Corte ha respinto la richiesta di assegno avanzata dalla ex moglie mancando lo squilibrio economico tra i coniugi. La donna svolgeva infatti un’attività molto redditizia in grado di assicurarle un buon tenore di vita ma che non emergeva dalle dichiarazioni dei redditi presentate. Ne è derivata l’inattendibilità della documentazione e la conferma dell’indipendenza economica della signora.
Nel secondo caso, la Corte ha respinto il ricorso del marito, il quale si era sempre opposto al riconoscimento del mantenimento alla ex moglie nonostante fosse evidente la sua non autosufficienza economica e ciò pur mancando la produzione delle dichiarazioni dei redditi della donna. Tale circostanza infatti non si traduce nella presunzione dell’insussistenza delle condizioni per ottenere l’assegno ma onera il giudice del dovere di motivare, anche sulla base di elementi presuntivi, sull’esistenza della disparità di redditi, di patrimoni e dell’effettivo tenore di vita.
Assegno di divorzio: le dichiarazioni dei redditi non bastano

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