L’esclusione di alcune banche russe dal sistema SWIFT e le sue conseguenze
In data 1.3.2022, sulla scia delle numerose sanzioni già emanate contro la Federazione Russa, l’Unione Europea ha adottato due importanti provvedimenti aventi l’effetto di escludere alcune delle principali banche russe (nonché le loro controllate) dalla rete SWIFT (che prende il nome dalla società belga Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication).
La rete SWIFT consiste, in estrema sintesi, in un sistema privato di messaggistica finanziaria che consente agli istituti aderenti di comunicare tra loro in modalità sicura ed efficiente.
Il sistema dei pagamenti tra prestatori di servizi di pagamento russi ed europei potrebbe, dunque, diventare assai complicato e difficoltoso con il rischio di una escalation negativa volta a condurre, nelle intenzioni dell’Unione Europea, ad un’interruzione dei rapporti bancari tra le realtà russe e quelle del resto del mondo, soprattutto occidentale. Peraltro, il blocco dell’utilizzo della rete SWIFT comporterà anche un impatto per le imprese europee, che non potranno ricevere – almeno, non agevolmente – i pagamenti provenienti dai clienti delle banche sanzionate.

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