Pensione di reversibilità e criteri di ripartizione tra coniuge divorziato e superstite
La Corte di Cassazione (ord. 41960 del 30.12.2021) è tornata ad occuparsi dei criteri di ripartizione della pensione di reversibilità tra coniuge divorziato e coniuge superstite.
Tale ripartizione va dunque effettuata oltre che sulla base del criterio della durata dei matrimoni, anche ponderando ulteriori elementi correlati alla finalità solidaristica dell’istituto, tra i quali la durata delle convivenze prematrimoniali, nonchè facendo riferimento all’entità dell’assegno di mantenimento riconosciuto all’ex coniuge ed alle condizioni economiche dei due aventi diritto.
Non tutti tali elementi, peraltro, devono necessariamente concorrere nè essere valutati in egual misura, rientrando nell’ambito del prudente apprezzamento del giudice di merito la determinazione della loro rilevanza in concreto.

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