Vizi facilmente riconoscibili e riduzione del prezzo della compravendita
La Corte di Cassazione (ordinanza n. 23659 del 31.8.2021) conferma la sentenza pronunciata dalla Corte di Appello di Venezia che aveva condannato gli acquirenti a restituire la somma ottenuta in primo grado per il minor valore dell’immobile a causa di macchie di umidità presenti sulle pareti.
La Corte afferma che i vizi presenti al momento della vendita devono ritenersi riconoscibili dall’acquirente ove di questi si siano accorti i precedenti visitatori, in assenza di operazioni fraudolente dirette a occultarli.
I ricorrenti sostenevano invece che la presenza delle macchie di umidità fosse stata appositamente occultata dal venditore tramite la mobilia.
La Corte inoltre conferma i propri precedenti laddove precisa che formule come “completamente restaurato” o “buon funzionamento” non equivalgono a dichiarazioni di esenzione da vizi.
Nessuna responsabilità del venditore dunque.

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