ll datore di lavoro può collocare in ferie il lavoratore che rifiuta il vaccino anti COVID-19?
ll Tribunale di Belluno (ordinanza 19.3.2021 n. 24) ha rigettato il ricorso di alcuni infermieri e operatori sanitari di una casa di riposto posti in ferie forzate dalla direzione della r.s.a. a seguito del rifiuto di sottoporsi alla somministrazione del vaccino Pfizer.
La decisione conferma l’obbligo del datore di lavoro di garantire la sicurezza sul luogo di lavoro e quindi la legittimità della scelta di imporre le ferie retribuite al personale sanitario che aveva rifiutato il vaccino anti Covid.
Il Giudice, dopo aver rilevato che è incontestato che i lavoratori “sono impiegati in mansioni a contatto con persone che accedono al loro luogo di lavoro” e che il dipendente “ha anche diritto ad un periodo annuale di ferie retribuito, possibilmente continuativo, nel tempo che l’imprenditore stabilisce”, ha ritenuto legittima la decisione del datore di lavoro di imporre le ferie retribuite agli operatori sanitari non vaccinati, ponendo l’esigenza di garantire la sicurezza nel luogo di lavoro davanti all’interesse dei dipendenti di usufruire di un diverso periodo di ferie.

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