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Settembre 2020

Proroga delle norme anti Covid fino al 7 ottobre 150 150 Graziella Pascotto

Proroga delle norme anti Covid fino al 7 ottobre

Da oggi e fino al 7 ottobre è in vigore il nuovo DPCM.
Tra le misure previste l’obbligo delle mascherine nei luoghi chiusi e all’aperto dove non si può mantenere il distanziamento; il divieto di assembramento; il limite di capienza del 80% per i trasporti pubblici; stadi e discoteche chiusi; ricongiungimento di coppie internazionali previa autocertificazione che si andrà a vivere da qualcuno con cui si ha “una comprovata e stabile relazione affettiva” anche laddove non conviventi, e comunicazione all’Asl.
La lista dei paesi off limits rimane (Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Serbia, Colombia) e confermato l’obbligo per chi proviene da Croazia, Grecia, Malta e Spagna di fare il tampone.
Confermata anche la riapertura di scuole e università previa predisposizione di “ogni misura utile all’avvio nonché al regolare svolgimento dell’anno scolastico 2020-2021” anche sulla base delle indicazioni operative per la gestione di casi e focolai elaborate dall’Iss.
Circolare ministeriali sui “lavoratori fragili”: chiarimenti e modalità operative 150 150 Graziella Pascotto

Circolare ministeriali sui “lavoratori fragili”: chiarimenti e modalità operative

Una circolare congiunta del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Salute del 4.9.2020 chiarisce chi sono i “lavoratori fragili”. Sono interessate tutte quelle categorie di lavoratori che possono essere considerate a rischio a causa del Covid-19, in particolare gli insegnanti.
La circolare si è resa necessaria per chiarire e aggiornare il concetto di “situazione di particolare fragilità” nel mondo lavorativo.
Sono dunque lavoratori fragili coloro che possono dimostrare di avere altre patologie che in caso di infezione da Covid-19 potrebbero causare un peggioramento della malattia preesistente.
Nella spiegazione del Ministero, la sola età non è un dato sufficiente a stabilire la “situazione di particolare fragilità”:
“Non è rilevabile alcun automatismo – si legge nella circolare – fra le caratteristiche anagrafiche e di salute del lavoratore e la eventuale condizione di fragilità; in tale contesto, la “maggiore fragilità nelle fasce di età più elevate della popolazione va intesa congiuntamente alla presenza di comorbilità che possono integrare una condizione di maggior rischio“.
Nella circolare vengono illustrate anche le modalità con cui i lavoratori fragili potranno richiedere l’esenzione o l’attivazione di misure di sorveglianza a carico del datore. Le richieste dovranno infatti essere corredate anche dalla documentazione medica riguardante la patologia pregressa. Sarà poi un medico a valutare l’idoneità e a fornire indicazioni per l’adozione di soluzioni maggiormente cautelative per la salute del lavoratore riservando il giudizio di non idoneità temporanea solo ai casi che non consento soluzioni alternative”.
Gli asintomatici covid positivi possono lavorare da casa? Chiarimenti 150 150 Graziella Pascotto

Gli asintomatici covid positivi possono lavorare da casa? Chiarimenti

E’ la domanda che si fanno molte aziende e molti lavoratori che potrebbero effettuare prestazioni anche da remoto: in caso di contagio asintomatico e di buona forma fisica, è possibile continuare a lavorare in smart working?
La risposta è negativa.
Lo stabiliscono i Decreti Cura e Rilancio adottati dal Governo durante l’emergenza e convertiti in legge, ma anche il messaggio INPS 2584/2020 con il quale sono arrivati alcuni chiarimenti a riguardo e dove si legge che la quarantena è equiparata alla malattia e di conseguenza impedisce lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa.
Questo vale anche per le persone di ritorno da vacanze in zone a rischio che devono stare in isolamento fino a quando non avranno il risultato del tampone.
Usura bancaria: le spese della polizza obbligatoria concorrono al calcolo del Teg 150 150 Graziella Pascotto

Usura bancaria: le spese della polizza obbligatoria concorrono al calcolo del Teg

La Cassazione (sentenza n. 17466 del 20.8.2020) conferma l’inclusione nel TEG (Tasso Effettivo Globale, il tasso di riferimento utilizzato dalla Banca d’Italia per fissare la soglia antiusura), delle spese assicurative obbligatorie per legge nei contratti di cessione del quinto dello stipendio.
Si legge nella sentenza: “ai fini della valutazione dell’eventuale natura usuraria di un contratto di mutuo, devono essere conteggiate anche le spese di assicurazione sostenute dal debitore per ottenere il credito, in conformità con quanto previsto dall’art. 644, comma 4, c.p., essendo, all’uopo, sufficiente che le stesse risultino collegate alla concessione del credito. La sussistenza del collegamento può essere dimostrata con qualunque mezzo di prova ed è presunta nel caso di contestualità tra la spesa di assicurazione e l’erogazione del mutuo (Sez. I, n. 8806, 5/04/2017)”
La decisione si riferisce alle polizze a garanzia del credito e a beneficio dell’intermediario, operanti ad esempio in caso di morte, invalidità, infermità o di disoccupazione del debitore.
È legge la commissione d’inchiesta sulle comunità per minori in affido 150 150 Graziella Pascotto

È legge la commissione d’inchiesta sulle comunità per minori in affido

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 214 del 28.8.2020 la L. n. 107 del 29.7.2020, con la quale è stata istituita una Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività connesse alle comunità di tipo familiare che accolgono minori.
Dopo il caso Bibbiano, non isolato purtroppo, è divenuto indispensabile verificare il sistema di protezione dei minori fuori famiglia, le dinamiche, spesso malate, che consentono l’allontanamento dei figli dalle famiglie naturali sulla base di segnalazioni che troppe volte si sono rivelate fallaci.
La Commissione, che procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e limitazioni dell’autorità giudiziaria, è composta da 20 senatori e 20 deputati, nominati dai Presidenti della Camera di appartenenza ed è chiamata a completare i lavori entro la fine della legislatura.
I compiti: verificare lo stato delle comunità che accolgono i minori e le condizioni dei minori all’interno di esse, anche in riferimento alla temporaneità del provvedimento di affidamento;
verificare il rispetto dei requisiti minimi strutturali e organizzativi previsti; effettuare controlli a campione sull’utilizzo delle risorse pubbliche destinate alla comunità e valutare la congruità dei costi;
valutare se nella legislazione sia effettivamente garantito il diritto del minore a crescere ed essere educato nella propria famiglia e rispettato il principio in base al quale l’allontanamento del minore deve costituire un rimedio residuale e in ogni caso esso non può essere disposto per ragioni connesse esclusivamente alle condizioni di indigenza dei genitori;
verificare il rispetto della circolare 18/VA/2018 del CSM riguardo al divieto di esercizio delle funzioni di giudice onorario minorile per coloro che rivestono cariche rappresentative in strutture comunitarie ove vengono inseriti minori da parte della autorità giudiziaria o nei CdA delle società che le gestiscono.
Sanità: abolito il superticket su visite e esami dal 1.9.2020 150 150 Graziella Pascotto

Sanità: abolito il superticket su visite e esami dal 1.9.2020

Il c.d. superticket da oggi non esiste più. Si tratta della tassa che dal 2011 una parte dei contribuenti pagava alla Regione nel caso di visite specialistiche ed esami di laboratorio.
L’importo massimo previsto era di € 10 che si aggiungeva al ticket ordinario. Ne erano esentati coloro che risultavano affetti da determinate patologie, che avevano un’età anagrafica inferiore ai 6 anni o superiore ai 65, i titolari di pensione sociale o minima, gli invalidi civili, gli invalidi di guerra, per motivi lavoro o di servizio.
L’abolizione del superticket è contenuta nella manovra di bilancio 2020, che all’art. 1 comma 446 prevede che “Nelle more della revisione del sistema di compartecipazione alla spesa sanitaria a carico degli assistiti al fine di promuovere maggiore equità nell’accesso alle cure… a decorrere dal 1.9.2020 la quota di partecipazione al costo per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale per gli assistiti non esentati … e’ abolita. Per fare fronte alle minori entrate delle Regioni lo Stato, propri o con la manovra finanziaria 2020 ha stanziato per il 2020 185 milioni di euro.”
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