Massaggi in spiaggia: è reato?
Per la Corte di Cassazione (sentenza n. 12539 depositata il 20.4.2020), i trattamenti di benessere e quelli estetici non hanno finalità terapeutica e non richiedono nessuna qualifica o abilitazione professionale.
E’ il caso di una donna orientale che praticava massaggi in una spiaggia siciliana, condannata per esercizio abusivo della professione medica nei due gradi di merito, poi assolta perché il fatto non sussiste dalla Suprema Corte.
La sentenza sottolinea che le tecniche di massaggio sono molteplici e non tutte richiedono una speciale abilitazione o titoli professionali.
Un conto è il massaggio terapeutico per dare «sollievo a patologie vere e proprie”, che richiede titoli di studio e l’abilitazione professionale; ben diversi i massaggi che hanno una mera finalità di benessere o distensivi ovvero fini solo estetici.
La donna inoltre non faceva alcun riferimento a competenze particolari né ad una specifica autorizzazione professionale: le persone che si sottoponevano a questi “massaggi da spiaggia” non potevano avere alcun dubbio sul fatto che fossero resi da una persona priva di titoli e abilitazioni professionali.
E quanto ai prodotti, utilizzava la canfora, che è di libera vendita, senza la necessità di prescrizioni mediche.
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