Coronavirus: cosa si rischia a non rispettare le regole 150 150 Graziella Pascotto

Coronavirus: cosa si rischia a non rispettare le regole

Poichè qualcuno continua a fare resistenza nell’adeguarsi alle prescrizioni normative ricordo le sanzioni previste.

Sono i prefetti territorialmente competenti a dover assicurare l’esecuzione delle disposizioni avvalendosi, ove occorra, delle forze dell’ordine.

Di fatto non sono previsti posti di blocco fissi per impedire alle persone di muoversi. Le forze di polizia, nell’ambito della loro ordinaria attività di controllo del territorio, vigileranno sull’osservanza delle regole e controlleranno a campione che le persone in giro siano in grado di giustificare, tramite autocertificazione, la loro presenza per le strade.

Quanto alle sanzioni i D.P.C.M rinviano all’art. 650 c.p., che punisce con l’arresto fino a 3 mesi o con l’ammenda fino a 206,00 euro, chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene.

L’art. 495 c.p. inoltre punisce la non veridicità delle autodichiarazioni: chiunque dichiara o attesta falsamente al pubblico ufficiale l’identità, lo stato o altre qualità della propria o dell’altrui persona rischia la reclusione da uno a sei anni.

Chi viola la quarantena, ovvero il periodo di isolamento presso la propria abitazione, compromettendo la salute propria e dell’intera collettività e contribuendo al collasso del sistema sanitario messo già a dura prova dalla diffusione del coronavirus, oltre alll’art. 650 c.p., rischia l’incrminazione ex art. 452 c.p. (delitti colposi contro la salute pubblica), e la reclusione da 3 a 12 anni.
A presiedere il rispetto degli isolamenti domiciliari, vi sono anche gli operatori sanitari, tenuti a contattare quotidianamente le persone sotto sorveglianza.

https://www.nordest24.it/coronavirus-in-barba-alle-regole-tra-portogruaro-e-san-dona-fioccano-le-denunce/

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