Reato segnalare posti di blocco e controlli di polizia sui gruppi WhattsApp 150 150 Graziella Pascotto

Reato segnalare posti di blocco e controlli di polizia sui gruppi WhattsApp

Dopo aver scoperto un gruppo Whatsapp creato per segnalare i posti di blocco, la Polizia di Agrigento ha denunciato gli autori del fatto per la violazione dell’art. 340 c.p. in quanto la condotta in esame comporta interruzione o turbativa di un pubblico servizio.

Comunicare in tempo reale ad un gruppo significativo di persone la posizione dei posti di blocco vanifica l’attività delle Forze dell’ordine e impedisce il corretto svolgimento delle loro funzioni.

L’art. 340 c.p. punisce chiunque interrompa o turbi la regolarità di un ufficio o servizio pubblico con la reclusione fino ad un anno. I capi, i promotori o gli organizzatori (nel caso di specie l’amministratore del gruppo Wp) rischiano la reclusione da 1 a 5 anni.

La pratica di lampeggiare i fari, invece, non integra una fattispecie di reato ma comporta una sanzione amministrativa: € 42 di multa e la decurtazione di 1 punto dalla patente.

In questo caso tutto è nato per il ritrovamento di uno smartphone, tuttavia è bene segnalare che il sequestro del cellulare è una pratica abituale, soprattutto tra i guidatori coinvolti in sinistri stradali.

https://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2019-01-21/segnalare-polizia-via-whatsapp-e-non-solo-ecco-cosa-si-rischia-164256.shtml?uuid=AEDwrJJH

 

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