La spazzola per capelli è un’arma (impropria) 150 150 Graziella Pascotto

La spazzola per capelli è un’arma (impropria)

La Corte di Cassazione (sentenza n. 44886 depositata il 7.11.2023) in tema di lesioni volontarie, ha sancito che “ricorre la circostanza aggravante dell’uso di uno strumento atto a offendere di cui all’art. 585 comma 2, n. 2 laddove la condotta lesiva sia in concreto realizzata adoperando qualsiasi oggetto, anche di uso comune e privo di apparente idoneità all’offesa”, proprio come una spazzola per capelli. La Corte ha chiarito che la motivazione della sentenza di merito è affetta da violazione di legge perché, pur dando atto della deposizione della persona offesa, che ha riferito di essere stata colpita “con una spazzola che l’imputata aveva in mano durante la lite” con le conseguenti lesioni contestate nell’imputazione, costituite da ferita lacero-contusa alla regione sopra-cigliare sinistra – ha affermato che tale oggetto non rientrerebbe “tra quelli elencati nell’art. 585 cp”.

Per la Suprema Corte invece anche se non si tratta di arma propria, tuttavia il possesso di un oggetto qualsiasi cessa di essere “giustificato” quando esso sia utilizzato come strumento di aggressione fisica.

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