E’ frode in commercio la vendita di mascherine prive del marchio CE? 150 150 Graziella Pascotto

E’ frode in commercio la vendita di mascherine prive del marchio CE?

Solo le mascherine chirurgiche e quelle vendute come presidi medici, qualora sprovviste del marchio CE possono dar luogo alla truffa in commercio ex art. 515 c.p.
La Corte di Cassazione (sentenza n. 29758 del 26.10.2020) ha accolto il ricorso di due imprenditori contro il sequestro di un grosso numero di mascherine affermando che non corrisponde al vero che “la cessione di qualsivoglia tipologia di mascherine da apporre di fronte al viso al fine di evitare la emissione di particelle di saliva nell’atto del respirare e del parlare o comunque di schermare gli organi periferici della respirazione”, laddove prive della certificazione di regolarità della normativa anti Covid-19, integri la violazione dell’art. 515 c.p.. Tale norma infatti sanziona penalmente la cessione di beni “laddove questi siano diversi, per origine, provenienza, qualità o quantità, rispetto ai beni dichiarati o pattuiti”.
Nel caso specifico non vi era alcuna evidenza che le mascherine fossero state vendute come “presidi medici ai fini della prevenzione del contagio da Covid-19, unica condizione questa che, imponendo le certificazioni sarebbe stata necessaria e idonea a far ritenere astrattamente integrato il reato”. Del resto, conclude la Cassazione, elemento non trascurabile è che il sequestro è avvenuto in un negozio di ferramenta e non presso una farmacia.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.