Esecuzione sulla prima casa: novità a tutela del debitore 150 150 Graziella Pascotto

Esecuzione sulla prima casa: novità a tutela del debitore

Tra i c.d. bonus famiglia 2020 vi è anche il fondo salva casa per i debitori cui sia stata pignorata l’abitazione principale da parte di una banca o di una società di recupero crediti.

L’art. 41-bis del “decreto fiscale” convertito definitivamente il 17.12.2019, prevede, infatti, che il debitore esecutato possa chiedere ad una banca terza l’erogazione di un finanziamento da utilizzarsi per estinguere il mutuo già in essere. La nuova banca si surrogherà nella garanzia ipotecaria esistente e beneficerà anche della garanzia del Fondo di garanzia per la prima casa.
La disposizione si applica solamente al debitore-consumatore la cui abitazione principale sia stata fatta oggetto di pignoramento, notificato in una data compresa fra il 1.1.2010 e il 30.6.2019, da parte di una banca garantita da ipoteca di primo grado.

Nel processo esecutivo non devono esservi altri creditori e il debito complessivo oggetto rifinanziamento non può superiore a € 250.000.

L’importo offerto in pagamento non deve essere inferiore al 75% del valore dell’immobile determinato nella perizia di stima ovvero, se vi sono già state delle aste deserte, del prezzo base della successiva asta. Il pagamento ha effetto esdebitatorio per il debito residuo.

L’istanza può essere presentata una sola volta e, comunque, entro il termine perentorio del 31.12. 2021.
In alternativa al rifinanziamento, il debitore-consumatore può ottenere, alle medesime condizioni, la rinegoziazione del mutuo originario.

https://www.studiocataldi.it/articoli/36800-bonus-famiglia-2020.asp

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