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Maggio 2019

Assegno di mantenimento dopo il divorzio: cambiano i criteri 150 150 Graziella Pascotto

Assegno di mantenimento dopo il divorzio: cambiano i criteri

l testo della nuova Legge in tema di assegno di mantenimento post divorzio arriverà in Aula il 13.5.2019.

L’assegno non verrà affatto cancellato come sostiene qualche articolo uscito in questi giorni. Cambiano invece i criteri per la sua determinazione.

I Tribunali dovranno valutare patrimonio e reddito netto di entrambe le parti, durata del matrimonio, età e condizioni di salute di chi richiede il mantenimento, contributo fornito da ciascuno dei due “alla conduzione familiare e alla formazione del patrimonio comune”, eventuale riduzione della capacità reddituale dovuta a ragioni oggettive, anche in relazione alla mancanza di una adeguata formazione professionale o di esperienze lavorative, il contributo per figli minori, disabili o non indipendenti a livello economico.

Un’altra novità riguarda l’introduzione di un assegno a tempo quando la ridotta capacità reddituale del coniuge che richiede il mantenimento sia dovuta a “ragioni contingenti o superabili”.
Infine, viene fissato a livello legislativo il principio, già pacifico per la giurisprudenza, secondo cui l’assegno di mantenimento viene meno se l’ex coniuge contrae nuovo matrimonio, un’unione civile o una convivenza stabile.

https://www.studiocataldi.it/articoli/34481-nuovo-assegno-di-divorzio-in-arrivo-la-legge.asp

Scuola elementare: abolite note e sanzioni disciplinari? 150 150 Graziella Pascotto

Scuola elementare: abolite note e sanzioni disciplinari?

Abolito l’art. 414 del Regio decreto 1297/1928 che disponeva: “verso gli alunni che manchino ai loro doveri si possono usare, secondo la gravità delle mancanze, i seguenti mezzi disciplinari: ammonizione; censura notata sul registro con comunicazione scritta ai genitori, che la debbono restituire vistata; sospensione dalla scuola, da uno a dieci giorni di lezione; esclusione dagli scrutini o dagli esami della prima sessione; espulsione dalla scuola con la perdita dell’anno scolastico”.

La nuova legge, la stessa che introduce l’insegnamento dell’educazione civica approvata ieri alla Camera, per “rafforzare la collaborazione con le famiglie”, estende alla scuola elementare il Patto educativo di corresponsabilità, oggi previsto per le scuole medie e per le superiori.

Si tratta dell’art. 4 del Dpr 249/1988 per la scuola secondaria di primo e secondo grado. In pratica saranno le istituzioni scolastiche con l’estensione alla primaria del patto di corresponsabilità, quindi anche coinvolgendo le famiglie, a individuare le eventuali mancanze disciplinari e relative sanzioni.

https://www.repubblica.it/scuola/2019/05/02/news/scuola_abolite_note_e_sanzioni_disciplinari_alla_primaria-225310939/?fbclid=IwAR2_-xh7tlscJjVhqElEe3Xc2M02D25KziDHvnRub5zIi6fPQptJ9RRLbwI

Educazione civica a scuola: torna lo studio obbligatorio 150 150 Graziella Pascotto

Educazione civica a scuola: torna lo studio obbligatorio

Approvata alla Camera la legge che ripristina l’insegnamento dell’educazione civica nella scuola primaria e secondaria. Passerà ora al Senato dove l’ampia maggioranza sembra scontata.

Il testo parla di iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile da avviare anche nella scuola d’infanzia.

L’introduzione alla Costituzione, alle leggi, al senso dello Stato dovranno essere insegnati per almeno 33 ore.

Molto interessante anche la prevista istituzione di una Consulta dei diritti e dei doveri degli adolescenti digitali e di un Tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo nel quale dovranno essere rappresentati studenti, insegnanti, famiglie ed esperti.

Tali organi appaiono oggi più che mai, in relazione ai recenti fatti di cronaca, di grande importanza.

https://www.repubblica.it/scuola/2019/05/02/news/scuola_torna_l_educazione_civica_in_ogni_ordine-225337379/?fbclid=IwAR1NBs6ambZx6Rths9VU59U9bRTDeQGSzlVNlgCyAzzLYmczYMoCz-2Rws8

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