Covid-19 e vacanza annullata: voucher o rimborso? 150 150 Graziella Pascotto

Covid-19 e vacanza annullata: voucher o rimborso?

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inviato una segnalazione a Parlamento e Governo poichè sussiste un contrasto tra il Decreto Cura Italia e la normativa europea relativamente ai rimborsi richiesti in questo periodo da chi aveva prenotato un viaggio e non è potuto partire a causa dell’ emergenza da covid-19.

Sia nell’ipotesi in cui l’annullamento sia stato deciso dalle Autorità pubbliche per tutelare la salute collettiva, sia che vi sia stato l’annullamento da parte dell’organizzatore o che la disdetta sia stata decisa dal cliente, il legislatore, con l’ art. 88 del Decreto Cura Italia, convertito con L. n. 27 del 24.4.2020, ha conferito agli operatori turistici e di trasporto il diritto di offrire il rimborso o in alternativa il voucher. Di conseguenza, ai viaggiatori che avevano chiesto il rimborso sono stati rilasciati solo voucher sostitutivi da utilizzare entro un anno.

Tale norma, tuttavia, è in contrasto con quella europea di rango superiore (Codice del Turismo) e viola palesemente il diritto del viaggiatore ad avere indietro il denaro speso se lo richiede. Dovrà essere dunque disapplicata.

Nella sua segnalazione, l’ Autorità ha evidenziato la posizione della Commissione UE nella Raccomandazione del 13.5.2020: l’ operatore può legittimamente offrire un buono, ma a condizione che i viaggiatori non siano privati del diritto al rimborso in denaro.

Il buono inoltre potrà essere valida e affidabile alternativa al rimborso solo con le caratteristiche previste dalla Raccomandazione della Commissione europea, tra le quali la copertura assicurativa per il possibile fallimento degli operatori del settore e la previsione del rimborso nel caso in cui alla scadenza il buono non sia stato utilizzato.

https://www.agcm.it/media/comunicati-stampa/2020/5/ST23

 

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